legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne

Farà ritorno alla terra d’origine, la Moldavia, la salma del sessantunenne deceduto venerdì scorso a causa di un malore, dopo essere entrato nel fiume Metauro per pescare. Il cadavere galleggiava vicino alla riva destra, nel tratto che attraversa la zona di Tombaccia, a Fano, ed è stato recuperato dai vigili del fuoco con un gommone, perché da terra le operazioni sarebbero state assai complicate. L’uomo, che viveva a Fano in prossimità di via Roma, indossava una muta da subacqueo e scarpe da ginnastica. Aveva portato con sé un retino da pesca, sembra infatti che trascorrere qualche ora lungo il fiume fosse il suo svago preferito. Il corpo è stato poi trasportato all’obitorio dell’ospedale Santa Croce a Fano, dove l’ispezione cadaverica ha confermato che la causa della morte è da attribuire a un malore. L’allarme poco dopo le 17: a quell’ora risalgono i primi avvistamenti da parte di un altro pescatore in zona e di una persona che stava passeggiando sull’argine del fiume insieme con il cane. Gli accertamenti sul caso sono stati seguiti dai carabinieri della compagnia locale, intervenute inoltre le pattuglie della polizia locale, un’ambulanza del servizio 118 e squadre dei vigili del fuoco da Fano e da Pesaro.

scarpe firmate
scarpe moda
moda donna
irish pub cantiano
arredamento interno