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Sarà necessaria un’autopsia per ricostruire con precisione l’incidente che l’altro ieri mattina è costato la vita al novantacinquenne fanese Abdon Talamelli. L’esame disposto dall’autorità giudiziaria dovrà dunque contribuire a definire meglio la dinamica dell’episodio e sarà effettuato nella giornata di domani o di lunedì prossimo nell’obitorio dell’ospedale Santa Croce a Fano. Ancora da definire data e orario del funerale, che comunque sarà celebrato all’inizio della prossima settimana. L’anziano, che gli amici chiamavano Nino, è stato trovato senza vita nel suo campo in località Cannelle a Carrara di Fano, a poche decine di metri da casa. La prima ricostruzione dell’episodio ha individuato la causa del decesso in una disastrosa caduta, avvenuta mentre il novantacinquenne era intento a sistemare il suo terreno con una fresatrice agricola trainata da un motocoltivatore a quattro ruote. Si sarebbe fermato per controllare il funzionamento della fresa, forse per liberarla da una grossa radice, e a quel punto il suo braccio sinistro sarebbe stato agganciato dalla macchina: il repentino e brusco effetto di trascinamento gli avrebbe fatto sbattere testa e collo contro il telaio di metallo. Un urto violento, mortale. Secondo un’ipotesi ulteriore l’anziano fanese sarebbe caduto dopo essersi sbilanciato per togliere il braccio da dentro la fresatrice. Sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, ispettorato del lavoro e ambulanza del 118. Nino Talamelli aveva lavorato nella fornace a Ponte Murello. Oltre che del suo orto, dei suoi ulivi e dei suoi alberi da frutta, era appassionato di caccia, ma aveva interrotto l’attività venatoria ormai da tempo. Chi lo conosceva ricorda una persona piena di energia e voglia di fare. Lascia la moglie.

Mezzo dei vigili del fuoco in un’immagine d’archivio

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