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Il premio Eroi della Sicurezza è stato consegnato ieri agli assistenti capo Paolo Zaffini, Manola Bartolacci, Marco Renzi e all’agente Giulia Mafezzoni della polizia autostradale a Fano. Sono intervenuti per fermare un mezzo pesante che percorreva l’A14 sbandando da una corsia all’altra: una situazione di estremo pericolo sia per i poliziotti sia per chi transitava in quel momento. Il riconoscimento è stato consegnato alla partenza della sesta tappa del Giro d’Italia, che ha preso avvio da Grotte di Frasassi. Un breve riassunto della vicenda. Era il 15 giugno dell’anno scorso, quando Zaffini, Bartolacci, Renzi e Mafezzoni sono stati informati dalla sala operativa a Pescara riguardo a un autoarticolato che stava sbandando in modo vistoso. Gli operatori della polizia autostradale l’hanno raggiunto e, ricorrendo a tecniche dissuasive, sono riusciti a fermarlo in una vicina piazzola di sosta. I poliziotti hanno poi accertato che il conducente del mezzo pesante guidava in forte stato ebbrezza. «L’intervento – spiega la motivazione del premio – ha consentito di interrompere senza tragiche conseguenze una condotta di guida estremamente pericolosa». Eroi della Sicurezza è un’iniziativa giunta alla decima edizione ed è nata dalla collaborazione tra Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia per valorizzare l’operato di agenti e addetti autostradali che ogni giorno presidiano la viabilità di arterie ad alto scorrimento. Ai premiati si riconosce forte dedizione al lavoro, insieme con competenze e impegno che vanno ben oltre le mansioni quotidiane.

Nella foto un’immagine di repertorio

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