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“Ancora devo concretizzare – confida Lilli Simbari poetessa urbinate vincitrice del Federiciano 2020 con la sua poesia dal titolo Senza Domani  – ciò che è realmente accaduto. La comunità dei poeti federiciani assieme agli altri artisti hanno condiviso con me la gioia di un così importante riconoscimento, accompagnandomi e coccolandomi in questi momenti. Tornerò certamente a Rocca Imperiale entro la fine di questo agosto per toccare con mano ciò che ancora per me è un grande e stupendo sogno”. Come mai questo successo ti ha destato tante emozioni? “Partecipare ad un concorso è sempre emozionante, ma in questa manifestazione è successo una cosa speciale: vedere in tempo reale e senza nessun preavviso, nel bel mezzo della cerimonia durante il consueto e suggestivo corteo che si snoda per le vie del borgo per la scoperta delle nuove stele poetiche, che la tua poesia è stata immortalata su un cippo di ceramica maiolata, è sconvolgente e commovente!”.

Cosa rappresenta questo riconoscimento? “Questa vittoria mi ha reso orgogliosa e felice di rappresentare i tanti poeti federiciani, di cui condivido pienamente lo spirito, cioè un differente modo di scorgere il mondo e la ricchezza della condivisione. Questo riconoscimento ha segnato profondamente ed ulteriormente il mio senso di responsabilità sul fare poetico ed ancor più essere poesia. Chi mi conosce realmente sa che questo mi appartiene”. Cos’è e dove si tiene questo concorso? “Il Federiciano è un importante festival artistico organizzato dalla Aletti Editore e si tiene a Rocca Imperiale con la  collaborazione dello stesso Comune. È nato dall’idea di Giuseppe Aletti di creare un’ideale dimora della poesia ed è intitolato a Federico II che in questo luogo fu l’ideatore di una scuola poetica in Italia denominata la Scuola Siciliana. Questa rassegna artistica oltre alla poesia, da spazio anche a cinema, teatro, musica e spettacolo e pertanto il borgo calabrese e invaso a migliaia di artisti provenienti dall’Italia che dall’estero. Il concorso di poesia prevede un riconoscimento a due vincitori, immortalando i loro versi su stele lungo le vie del paese. Il borgo di Rocca Imperiale si è così trasformato in una antologia cielo aperto, dove le poesie sono diventate parte integrante dell’arredo urbano ed  è chiamato Il Paese della Poesia il Federiciano. Camminando per le vie del centro storico il visitatore è accompagnato dai versi di autori emergenti che sono i vincitori dei vari concorsi, a cui si aggiungono quelli dei grandi classici come Leopardi, Foscolo, Quasimodo… mentre personaggi della cultura italiana e mondiale inviano versi per la manifestazione, dando così vita al progetto Il Paese della Poesia”.

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Hai eventi in programma ? “Venerdì 13 agosto presso l’Uccellin Bel Verde di Fano alle ore 21,00 presenterò l’ultima mia silloge Estetica di un Amore edita da Aletti in questo 2021 e poi ci sono tante altre date in programma anche fuori Marche per questa raccolta di poesie appena uscita”. Progetti futuri? “La vincita al Federiciano è stata per me una gioia immensa ed indescrivibile ed in sintonia con chi mi accompagna in questo percorso poetico, Giuseppe Aletti. Il mio sguardo è ancora, e sempre più rivolto al cammino. A guidarmi è sempre questa citazione : Le emozioni sono di chi le vive,  il poeta non vende emozioni, ma parole. L’augurio che mi faccio è di costruire parole, che siano ponte di magnifiche emozioni per chi mi legge, come lo è sempre stato e lo è per me,  leggere o rileggere poesie”.

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