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Crisi idrica, l’ennesima. A rischio anche i capi di bestiame rimasti senz’acqua sul nostro territorio. Un’ondata di caldo tropicale ha accentuato il problema che tuttavia si ripete sovente da queste parti. L’Azienda Speciale Consorziale del Catria fa sapere che l’altro ieri, sabato 14 agosto, grazie alla Protezione civile della Regione Marche… “è stata rifornita con 14.000 litri d’acqua una delle cisterne utilizzate per l’abbeveraggio dei cavalli e delle mucche al pascolo. La sinergia dei sindaci del Comune di Frontone e del Comune di Cagli hanno fatto sì che in meno di 24 ore si attivasse il sevizio. Stiamo vivendo settimane di grave crisi idrica, pertanto chiediamo ai turisti di non accendere fuochi a terra ma di utilizzare i barbecue in cemento presenti nelle aree di sosta a prevenzione degli incendi. In queste ore i nostri dipendenti insieme ai carabinieri forestali effettueranno controlli in tutto il territorio”. Non solo mucche e cavalli a rischio ma anche i pesci lungo i nostri fiumi praticamente in secca, in particolare nei territori di Cagli e Cantiano dove sono entrati in azione volontari di associazioni per mettere in salvo gli esemplari che vivono in questa acque (trote, avannotti…) Bosso, Burano eccetera. Situazione molto critica in attesa di qualche aiuto dal cielo e di una diversa e concreta pianificazione della gestione delle acque.

 

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