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di Amedeo Pisciolini

Anche il 2021 si conferma anno di grazia per lo scultore cantianese Paolo Mariotti. È stato tra i grandi protagonisti della decima edizione della rassegna internazionale d’arte “Premio Città di Montecosaro” che ha visto la partecipazione di 50 artisti provenienti da diverse regioni italiane e da vari stati internazionali come Usa, Argentina, Slovacchia e Germania. Mariotti, celebre per le sue sculture in ferro, ha vinto il trofeo presentando tre opere e classificandosi a pari merito con due artisti stranieri. È stato premiato dal sindaco di Montecosaro Reano Malaisi. L’evento è stato organizzato dal Centro d’Arte e Cultura Verum in collaborazione con il Comune. Ma non è finita qui. Il 2021 è l’anno del settecentenario della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, suo luogo d’esilio. Per tale importante ricorrenza, Art Now e Cultura Identità hanno istituito il Premio Dante Alighieri che ha coinvolto varie sezioni dedicate alla pittura, alla scultura, alla fotografia e alla digitalart. E sempre nella scultura, menzioni per Paolo Mariotti premiato per l’impegno stilistico espresso entrando di diritto nel catalogo Art Now, periodico d’arte diretto da Sandro Serradifalco con una pagina interamente dedicata a lui. E ancora nella successiva rassegna “Artisti d’Italia” promossa dall’associazione PitturiAmo si è piazzato nei primi dodici. Mariotti è anche profeta in patria. È stato protagonista a Cantiano per la recente opera di restauro di una Madonna in località Colnovello che con ogni probabilità risale al ’600, lasciata dai frati come segno della loro presenza in un convento della zona, oggi non più esistente, dove vivevano. Un’edicola imponente curata amorevolmente da un cittadino locale, Tito Fiorucci, che necessitava di qualche intervento a cui ha dato il proprio contributo il Mariotti con la sua arte.     

 

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