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Lo ha ufficializzato ieri ai Comuni di Cantiano e Cagli l’assessore regionale Francesco Baldelli: trattasi dell’atteso finanziamento del progetto, redatto insieme dai due enti, che prevede la trasformazione dell’antica consolare Flaminia in un itinerario ciclopedonale.
Un itinerario ciclopedonale è una strada destinata prevalentemente alla percorrenza ciclabile e pedonale in sicurezza. “La percorribilità da parte dei mezzi motorizzati sarà circoscritta (residenti, mezzi di soccorso, fruitori di strutture turistiche, etc) e i limiti di velocità saranno abbassati ai 30 km/h”. Lo fanno sapere i Comuni di Cagli e Cantiano tramite una nota social pubblicata sui profili degli enti. E c’è chi auspica che in tale categoria (mezzi motorizzati) siano auspicabilmente compresi anche i “mezzi agricoli” in quanto gli agricoltori che trasportano il fieno con il trattore non possono passare sulla superstrada. “Il progetto, che ha un costo complessivo di 84.000 euro, di cui solo 14.000 a carico dei bilanci dei due Comuni, prevede la sistemazione del manto stradale ove ammalorato, la pulizia delle cunette, il recupero di almeno parte dei muretti che fungono da protezione stradale e caratterizzano la Flaminia, l’apposizione di apposita segnaletica, la predisposizione di aree di sosta, la sistemazione o sostituzione delle barriere a bordo strada al fine di migliorarne la sicurezza e l’inserimento in un contesto paesaggistico di pregio. Ma soprattutto questo intervento permetterà di valorizzare e far conoscere tutte le bellezze naturalistiche, geologiche e archeologiche che è possibile incontrare lungo l’antica strada consolare. La via Flaminia è, infatti, un meraviglioso museo all’aperto. Sono previsti anche alcuni interventi preliminari finalizzati a realizzare la strada cicloturistica del Petrano, dedicata ai più allenati e/o all’utilizzo dell’e-bike. L’intervento si aggiunge e si connette alla Ciclovia Appenninica delle Alte Marche (CAAM) e alle ciclovie regionali, realizzando il sogno di percorrere le Marche ‘all’infinito’ con una modalità che rispetta l’ambiente e fa bene alla salute, fungendo anche da attrattore nei confronti di un turismo sostenibile e ‘slow’, che è quello a cui i nostri luoghi sono naturalmente vocati”, conclude la nota congiunta dell’amministrazione cantianese e cagliese.

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