FURLO Per la messa in sicurezza della Gola del Furlo e la riapertura della strada chiusa da febbraio di quest’anno saranno necessari, stando a quanto si è appreso in via non ufficiale ma attendibile, tre mesi per ancorare il masso che rischia di crollare, verificare la stabilità del secondo e consolidare una vasta area rocciosa come già illustrato in sede di consiglio regionale dall’assessore Stefano Aguzzi. Il costo dell’intervento dovrebbe aggirarsi sui 400mila euro. Le tempistiche quasi sicuramente in due fasi. La prima per consentire la riattivazione del traffico. La seconda per completare l’intervento a seguito di adeguato monitoraggio. L’architetto Maurizio Bartoli, direttore della riserva naturale del Furlo, diretta espressione della Provincia si è limitato a riferire che l’incontro di ieri, tra Regione, Provincia, Enel Green Power, proprietaria dell’area sulla quale intervenire, e sindaci di Fermignano e Acqualagna «è di fatto consistito nella presa d’atto del progetto che è stato visionato in linea di massima. Se ne riparerà tra una quindicina di giorni in termini operativi. Importante che sia stato “aperto”».






















