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L’Italia piange Edgardo Gelli, la voce di “Romagna Mia” travolto e ucciso lunedì 8 novembre in un incidente a Bivio Borzaga (Fermignano), città adottiva dove viveva da solo dopo la morte della moglie. Gelli, 87 anni, stava attraversando la strada all’altezza della pensilina della fermata del bus (a poche decine di metri dall’esercizio pubblico dell’Oba Oba) quando un suv, alla cui guida si trovava un signore di Fossombrone di 75 anni, lo ha centrato in pieno. Portato all’ospedale di Urbino, è deceduto poco dopo. Per lui tanti messaggi di cordoglio a partire dal primo cittadino di Fermignano che sul proprio profilo social di Fb ha scritto… “Caro Edgardo è stato un piacere ascoltare la tua voce che cantava Romagna Mia ed averti come cittadino. Mancheranno le tue chiamate nelle quale mi dicevi: ‘Sindaco quando vieni a suonare il clarinetto con me? Ti porto a suonare Romagna Mia!’. Ciao Edgardo da tutta Fermignano”. Grazie alla popolarità ottenuta col complesso “Edgardo Gelli e i Mattatori”, il musicista aveva debuttato nel 1969 con l’orchestra Casadei. Oltre a “Romagna mia”, incise “La mia gente” e “Verso casa mia”. Gelli partecipò anche a diverse edizioni del Festivalbar e al Festival di Sanremo. Lo scorso febbraio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli scrisse una lettera di ringraziamento per aver portato nel mondo “Romagna Mia”. Era Testimone di Geova, di solito in questi casi il funerale si svolge nella Sala del Regno di appartenenza, dove si praticano anche l’incontro settimanale e le preghiere.

 

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