Con il verbale n. 2 del 24/02/2020 la commissione dei Garanti prevista dallo statuto del Comune di Fano nominata per validare il referendum sul Digestore Anaerobico a Fano, aveva stabilito, dopo ampio approfondimento, che il Comune di Fano non poteva deliberare sulla materia per l’assenza di competenza esclusiva. La commissione dei Garanti composta, oltre che dal Segretario Comunale, da docenti Universitari di diritto amministrativo e dal dirigente regionale dei settore rifiuti ambiente dott. Ing. Sbriscia, avevano motivato con precisazioni tecnico-giuridiche lo stop al Referendum che il Sindaco Seri avrebbe certamente perso. Il 29 ottobre 2021, il dirigente e il segretario comunale, hanno emanano un bando per la “manifestazione di interesse rivolta a società esistenti che si propongano di realizzare a proprie cure e spese e a proprio rischio e gestire un digestore” con la successiva compartecipazione azionaria di ASET S.p.A., bando che scadrà il 13/12/2021. Delle due motivazioni una sola può essere valida, o il Comune di Fano ha competenza oppure non ha competenza sulla decisione della realizzazione, ubicazione e gestione di un digestore anaerobico. Quindi il bando emanato è LEGITTIMO oppure non è LEGGITIMO?, chiederemo ufficialmente al segretario Comunale l’ennesimo parere sul tema e se non sia il caso di bloccare in autotutela atti in contrasto con deliberazioni già pendenti sull’ente. L’ennesima prova della navigazione senza meta del Sindaco Seri, che sconfitto dalla sua stessa parte politica, rilancia commettendo un errore e contraddicendo una commissione dei Garanti di tutto rispetto. D’altronde la Provincia attraverso l’ATA1 Rifiuti il 30/09/2021 ha già deciso di non decidere lasciando vuota la casella degli impianti di gestione rifiuti nel nuovo piano approvato, facendo prevalere la linea politica del Sindaco Ricci di Pesaro e della società pubblico/privata MMS, lasciando di fatto mani libere al privato che già a Vallefoglia ha un progetto di realizzazione di un Digestore anaerobico. Su questo tema fino ad ora sono state troppo tiepide le azioni della Regione Marche che ha una competenza specifica come prevede la legge regionale 24/2009 sulla localizzazione degli impianti ed i fabbisogni nella gestione dei rifiuti, nella logica della graduazione delle competenze. Attendiamo sviluppi e azioni logiche e sensate nell’interesse della collettività.
Davide Delvecchio - Coordinatore provinciale Udc di Pesaro e Urbino





















