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Le notizie apparse ieri sulla stampa locale concernenti la criticità dei Pronto Soccorso di Marche Nord, le dichiarazioni del primario Gnudi e la successiva conferenza stampa (indetta da chi?) di alcuni primari e sanitari dell’Azienda ospedaliera di Pesaro, hanno suscitato il nostro interesse e la nostra preoccupazione rispetto alle questioni sollevate e come Articolo 1 vorremmo chiedere, ai vertici aziendali e regionali, una maggiore chiarezza al fine di cercare soluzioni ad una grave condizione di diffuso disagio e di evidente contrapposizione tra i sanitari di un’azienda, Marche Nord, che è stata ed è tuttora in prima linea nel contrasto alla pandemia Covid.

Abbiamo già espresso e ribadiamo tutto il sostegno e la solidarietà al Responsabile del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Pesaro, che ha avuto l’onestà intellettuale, morale e professionale, di denunciare pubblicamente la situazione critica in cui versano i Pronto Soccorso di Marche Nord, conseguenza sia della progressiva perdita di personale medico-infermieristico, ridotto del 40% circa nell’arco di un anno, sia delle scelte operative regionali e aziendali.

Tale situazione non è molto dissimile, se non per la gravità dei casi, da quella affrontata nella prima ondata della pandemia, quando, tuttavia, TUTTO il PAESE si trovò impreparato di fronte allo Tsunami del COVID ed improvvisazione e confusione erano, allora, ma non oggi, nella logica delle cose.

Oggi tale logica non è assolutamente più giustificabile, poiché va a discapito della salute di tutti i cittadini, cui deve essere garantito il diritto ad avere l’assistenza adeguata al caso, senza dover stazionare per giorni sulle barelle del Pronto Soccorso, sia del rispetto della professionalità del personale sanitario, costretto ad estenuanti turnazioni, a causa della carenza di risorse umane.

Le scelte da adottare dovevano essere pianificate da tempo e appare surreale che vengano affrontate dalla Direzione Generale di Marche Nord con un “Piano di Emergenza” redatto il 21 dicembre 2021, a soli 10 giorni dalla sua operatività.

L’attuale condizione di difficoltà dei Pronto Soccorso, peraltro ampiamente prevedibile, è resa ancora più critica dalla progressiva riduzione, fino all’attuale 50%, dei posti letto ordinari del S. Salvatore, ovvio risultato della decisione della passata Giunta e dell’attuale Governo Regionale, di individuare il Presidio Ospedaliero S. Salvatore come il “vero” COVID HOSPITAL regionale, al posto del COVID HOSPITAL di Civitanova Marche, chiuso nell’estate del 2020 e mai più riaperto nemmeno per la sub-intensiva.

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Questa incertezza decisionale e questi ritardi, aggravati dalla curva epidemiologia del virus, dai cronici deficit della medicina territoriale, dalle carenze di organico ma anche dalla pianificazione del Servizio Salute della Regione, risultano ancora più deleteri perché hanno prodotto stress, affaticamento e malessere soprattutto nei sanitari operanti nel Dipartimento di Urgenza-Emergenza e, quindi, ci sembra assolutamente incomprensibile, se non assurda, che in tale pesantissimo contesto sanitario nasca, in questo particolare momento, una contrapposizione tra professionisti operanti nella stessa Azienda, che, evidentemente, non ha più il pieno controllo da parte della DIREZIONE.

Articolo 1 ritiene che in tale critico e delicatissimo contesto la contrapposizione tra i sanitari di Marche Nord non rappresenti la soluzione al problema ma, anzi, crei un clima di incertezza, di sconcerto negli Operatori sanitari e nella cittadinanza e mina la fiducia nei confronti dell’Ospedale in una fase tanto delicata.

Articolo 1 chiede se la Regione e la Direzione Generale di Marche Nord, che aveva già pubblicato una nota di dissociazione dalle parole del responsabile del Pronto Soccorso di Pesaro, erano al corrente della Conferenza stampa e se la stessa è stata autorizzata e perché la conferenza, palesemente indetta per contestare il primario, ha coinvolto solo alcuni primari di Marche Nord e non ha invece dato diritto di parola, se non a TUTTI gli Operatori, almeno ai sanitari dei due Pronto Soccorso. Articolo 1 ha provveduto e continuerà a farlo ad informare il Ministro Speranza a tutela degli interessi della collettività e della comunità intera.

 

Articolo 1 Pesaro Urbino

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