Grilli Buonasera
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“Il muro dei giusti” nella scuola Mercantini

FOSSOMBRONE Nel Giorno della Memoria Fossombrone ricorda la storia di Alfredo Wiesdner, ebreo, il primo proprietario dell’Algida, rinomata marca di gelati, che venne salvato con la moglie a Fossombrone da Buonasera Grilli antifascista, costretto a lunghi anni di carcere e di confino e commissario politico della brigata “Bruno Lugli”. Per diversi mesi, nel 1944, nascose in casa sua l’ebreo e lo nutrì in un periodo in cui i generi di prima necessità erano pochi e razionati con la tessera. «La figura dell’ebreo è sempre rimasta enigmatica» amava ricordare l’ex sindaco Alessandro Capodagli. «Buonasera Grilli era una persona generosissima e sempre pronta a tutto pur di fare del bene agli altri. Si tratta di una storia avvincente per i tanti fatti succedutisi, una storia che potrebbe benissimo diventare il copione di un film».

Grilli Buonasera

Buonasera insieme all’ebreo che parlava perfettamente tedesco si recò in bicicletta al comando tedesco di Fano ove riuscì a sottrarre un modulo con il quale entrarono nel carcere di Fossombrone e liberare la moglie Edith. «La donna proveniente dalla Slovenia si pensò fosse morta poiché era incappata in una sparatoria tra partigiani e tedeschi. Addosso al corpo di una donna morta vennero ritrovati i documenti di Edith che a sua volta era riuscita a cambiare identità fino a ritrovarsi nel carcere di Fossombrone ma viva». Tanti particolari incredibili quelli che Capodagli ricordava. Come la fuga dei due coniugi con addosso un cappotto al cui interno era stata cucita tantissima valuta preziosa. Successivamente, tramite collegamenti partigiani, i due furono portati oltre le linee del fronte. Una bella figura quella di Buonasera Grilli (1899-1966). Un uomo generoso al punto da mettere a rischio la sua vita e dei suoi familiari. Una storia che Capodagli non ha fatto in tempo ad approfondire. Aveva scritto un memoriale che avrebbe voluto inviare all’ambasciata israeliana. Buonasera Grilli riuscì anche a sfuggire alle SS. Lo avevano fermato. Loro cercava “Bonasera”. Lui si chiamava Buonasera. Una vocale di differenza gli salvò la vita consentendogli di salvare quelli dei due ebrei. Uno spaccato di vita che merita di essere riproposto ai giovani. Un messaggio che non è andato a vuoto nell’istituto comprensivo “Fratelli Mercantini” grazie alla dirigente Michela Visone che si sta interessando alla storia di Grilli da ricostruire in tutti i particolari dopo aver coinvolto alunni ed insegnanti nella realizzazione de “Il muro dei giusti” all’ingresso della scuola e organizzato un incontro in streaming degli studenti con Edith Bruck nome d’arte di Edith Steinschreiber, scrittrice, poetessa, traduttrice regista e testimone della Shoah.

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