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Gli esempi proposti da Azione sono “Frontone, Pergola e San Lorenzo, dove mancano i medici di base”

“La sanità nella nostra regione e nella nostra provincia è in grave difficoltà”, ma i suoi edifici “sono solo una parte, forse nemmeno la più urgente, dell’ingente lavoro da svolgere per riportarla a livelli dignitosi”. Lo sostiene una nota di Azione, che interviene sul recente programma regionale riguardante il Piano nazionale di ripresa e resilienza Pnrr. “L’attuale giunta regionale – prosegue l’intervento – intende realizzare tre nuovi ospedali, tra cui quello a Muraglia di Pesaro, confermando così lo scioglimento dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord, mentre Fano rimane con un pugno di mosche in mano”. Tali sono considerati i 16 milioni per una nuova palazzina ospedaliera (“Verosimilmente per l’urgenza”) e i 5 milioni e mezzo per l’hospice pediatrico nei locali del vecchio ospedaletto. L’intervento di Azione ricorda che Marche Nord “si proponeva come strumento per ridurre la migrazione dei pazienti fuori regione e per attrarre pazienti da altre regioni”, arrivando al nocciolo della questione. “La conferma del tramonto di questo progetto – prosegue la nota – sancisce anche la definitiva soppressione di valori e concetti che dovevano animarlo. Ne è ulteriore conferma l’attenzione solamente edilizia posta dalla giunta sulla ristrutturazione – potenziamento della sanità di prossimità e alla telemedicina, attualmente inesistente. Si parla di nascita delle case di comunità, degli ospedali di comunità e dei Cot, oltre alla ristrutturazione integrale dell’ospedale a Pergola, e certamente preparare i nuovi contenitori edilizi, mediante l’attuazione del Pnrr sanità, è cosa buona, ma forse prima bisognerebbe aver chiaro a quale personale medico e paramedico far ricorso per far funzionare la sanità di prossimità e quella ospedaliera”. Gli esempi proposti da Azione sono “Frontone, Pergola e San Lorenzo, dove mancano i medici di base”. Si prosegue “con le guardie mediche non più attive nell’entroterra e anche a Pesaro, tanto che l’assessore Filippo Saltamartini consiglia di rivolgersi al 118 in caso di urgenze festive o notturne”. Senza dimenticare “i bandi per completare l’organico del pronto soccorso a Pesaro, deserti”.

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