Dalla Regione squilli di “fanfara un po’ stonata” sul programma di investimenti riguardante la sanità fanese. Simone Uguccioni (nella foto), il portavoce della lista In Comune, contesta “una certa enfasi” usata dalla maggioranza marchigiana di centrodestra, subodorando il rischio che sia “utile a coprire un quadro nel complesso negativo e per certi aspetti umiliante per Fano”. Per quale motivo? “I consiglieri regionali Giorgio Cancellieri e Luca Serfilippi della Lega – specifica Uguccioni – annunciano che la Regione investirà 217 milioni sulla sanità della nostra provincia e 22 milioni sarebbero destinati a Fano. Facendo due rapidi calcoli la nostra città, che conta quasi il 20 per cento della popolazione provinciale, riceverà il 10 per cento delle risorse destinate alla sanità provinciale: una notizia allarmante, che speriamo faccia saltare sulla sedia tutta la politica fanese”. L’investimento sull’hospice pediatrico, una struttura residenziale extra-ospedaliera per bambine e bambini affetti da patologie inguaribili, è ritenuto “importante e condivisibile”, però “sembrerebbero scomparsi sia i posti di Rsa, che la Regione si era impegnata a garantire a Fano e al suo territorio, sia le specialità previste per il Santa Croce”. Incalza Uguccioni: “Inoltre non è chiaro come poi la Regione vorrà investire queste importanti risorse del fondo sanitario, che possono essere impegnate in deroga ai tetti di spesa, per assumere il personale necessario a implementare Cot, ospedali di comunità e case della comunità. Per non parlare delle risorse necessarie a stabilizzare il personale precario e attivare nuove assunzioni nella sanità pubblica”. L’augurio è quindi che la “fanfara un po’ stonata” non abbia funzioni di copertura, altrimenti “è bene che la politica e le istituzioni cittadine si mobilitino a difesa della sanità pubblica fanese”.






















