Il consigliere regionale Marta Ruggeri
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Pnrr Sanità, spunti di riflessione forniti dai 5 Stelle. Li ha illustrati la capogruppo Ruggeri, lamentando lo scarso tempo fornito alle opposizioni per analizzare le scelte della giunta regionale 

Tre spunti di riflessione per un piano strategico come il Pnrr Sanità. Li ha forniti oggi la capogruppo dei 5 Stelle, Marta Ruggeri, durante la seduta consiliare convocata per discutere sulle scelte della giunta regionale. “Un confronto in netto ritardo, che alle opposizioni ha lasciato troppo poco tempo per gli approfondimenti”, ha comunque sottolineato Ruggeri. “Invito la giunta regionale – ha proseguito – a verificare se sia equa l’allocazione delle risorse prevista dal Pnrr Sanità e se siano adeguate ai progetti previsti sulle singole strutture. Ho ricevuto segnalazioni di questo tipo, per esempio, riguardo all’Ascolano e all’ex ospedaletto di Fano. Aggiungo che il dibattito tende a concentrarsi più sui muri e meno sui servizi. Più sulle strutture e meno sulle specialità, sulla dotazione tecnologica, sugli organici di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Sono proprio queste le informazioni che stanno chiedendo i marchigiani, ma le risposte tardano”. Insieme con le tre indicazioni, Ruggeri ha fornito anche un consiglio: “La giunta regionale eviti gli errori dei predecessori e metta subito mano al nuovo piano socio-sanitario. Se poi ce ne fosse già una bozza, sarebbe opportuno che fosse distribuita in anticipo anche alle opposizioni, per non ripetere quanto avvenuto con il Pnrr Sanità”. La capogruppo dei 5 Stelle ha iniziato l’intervento proponendo un quadro riassuntivo. Soddisfazione per il fatto che la prospettiva degli ospedali unici sia stata soppiantata dall’idea di una sanità pubblica e diffusa. Un principio cui però si associano alcuni elementi di criticità da rimuovere: le lunghe liste di attesa per accedere ai servizi sanitari pubblici (“No ad una sanità solo per i benestanti che possono usufruire dei servizi privati a pagamento”), “il ricorso al personale di cooperative per colmare i vuoti di organico negli ospedali, come a Pergola e Urbino, l’intenzione di privatizzare anche il punto di primo intervento a Sassocorvaro”. “In definitiva – ha concluso Ruggeri – è necessario colmare il divario di velocità fra le esigenze operative e la struttura organizzativa della sanità marchigiana”

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