La punta della canna piegata verso il basso dai potenti strattoni del pesce, una lotta durata quasi mezzora, infine un guizzo argenteo che risaliva verso la superficie dell’acqua. Per il fanese Emiliano Pagnoni, pescatore amatoriale di 34 anni, c’erano tutti i presupposti di una giornata da segnare sul calendario. Ieri ha preso uno storione di 30 chili in un lago per la pesca sportiva nella zona dell’Urbinate, per poi rilasciarlo in acqua dopo averlo pesato e fotografato a ricordo del momento. “Vado a pesca di storioni da una decina d’anni – ha detto Pagnoni – e questo esemplare è senza dubbio fra i più grossi che abbia mai preso. Mi piace pescare anche carpe di bella taglia, ma l’emozione che mi danno gli storioni è senz’altro superiore”. Questi pesci possono raggiungere dimensioni davvero notevoli. Hanno caratteristici scudi ossei sul dorso, sui lati del corpo e sul ventre, il muso molto allungato, quattro barbigli e la bocca a mo’ di tubo per aspirare le prede, che di norma sono vermi, molluschi, crostacei e altri pesci vivi o morti. Alla prima cattura ne è seguita un’altra nel corso della stessa giornata: un esemplare di circa 25 chili, a sua volta rilasciato nel lago.






















