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Prodotti posti in vendita al dettaglio non sicuri, la compagnia della Guardia di Finanza di Fano ne sequestra oltre 38mila. Trattasi di articoli per la casa, prodotti da ferramenta, accessori moda, bigiotteria, accessori per la telefonia e perfino test antigenici rapidi per la rilevazione del Covid risultati non conformi alle norme del codice del consumo. In particolare, sono stati controllati numerosi esercizi commerciali: in nove di essi sono state rilevate violazioni del Codice del Consumo che hanno portato al sequestro per l’esattezza di 38.178 prodotti, tutti non conformi alla normativa in materia di sicurezza e, dunque, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. La commercializzazione di beni sul territorio nazionale richiede, infatti, l’obbligatoria indicazione, chiaramente visibile e leggibile, almeno della denominazione legale o merceologica del prodotto, del produttore o importatore, del Paese di origine (qualora situato al di fuori dell’Unione Europea), dell’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente e dei materiali impiegati, delle istruzioni e delle eventuali precauzioni e loro destinazione d’uso, ove utili ai fini della fruizione e della sicurezza del consumatore. I prodotti posti in vendita, di valore commerciale complessivo pari a oltre 20.000 euro, sono stati dunque sequestrati e ritirati dal mercato dalle Fiamme Gialle ed i relativi responsabili sono stati segnalati alla Camera di Commercio competente per la definizione delle sanzioni amministrative contestate, che prevedono sanzioni pecuniarie anche fino a 25.800 euro.

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