La situazione epidemiologica fa vivere a Cantiano un Venerdì Santo con impronta diversa
Tutto pronto a Cantiano per l’evento del Venerdì Santo che, per questa edizione, si presenterà nella sua impostazione originaria, quella processionale, così come documentata fin dal 1600. Dopo due anni di fermo dovuto alla situazione epidemiologica e vista l’incertezza nella organizzazione di eventi dalla forte impronta aggregativa, il Venerdì Santo 2022 a Cantiano avrà un’impronta diversa. La “tradizionale” Turba è uno straordinario esempio di teatro popolare di matrice religiosa dove i spettatori o fedeli affluiscono gratuitamente e si muovono liberamente tra i vari momenti del percorso della Passione. Di più, è un evento che, sotto l’aspetto organizzativo e logistico, va programmato con largo anticipo. Troppe difficoltà ed incertezze, quindi, nella gestione di un tale spettacolo nell’ambito delle restrizioni e normative legate al Covid hanno reso difficile l’organizzazione della Turba “tradizionale”, con il suo apparato scenico e la sua dislocazione in vari punti del paese. L’associazione culturale Turba e l’amministrazione comunale di Cantiano hanno quindi deciso di fare rivivere le vie del paese recuperando la sua impostazione originaria, quella processionale, così come documentata fin dal 1600. I personaggi storici della Turba, infatti, introdotti dal Precursore San Giovanni Battista, saranno preceduti da quelli dell’Antico Testamento, da Adamo a Noè, da Mosè a re Davide, a costituire una sequenza filologicamente corretta com’era stata originariamente pensata. Gli incappucciati della confraternita parteciperanno con i loro simboli. I personaggi, circa 200, percorreranno il centro medievale del paese, illuminato di torce e al suono di antiche laudi. In piazza Luceoli, verrà messa in scena la condanna del Cristo cui seguirà la celebre “fiaccolata”, sulle pendici del colle di Sant’Ubaldo. In vetta ai ruderi del castello che fu dei Gabrielli, verranno come al solito innalzate le Tre Croci, simbolo della Passione e della nostra Redenzione. Al termine tutti i personaggi scenderanno dal colle trasportando il simulacro del Cristo Morto fino alla chiesa Collegiata dove, dopo un breve momento di riflessione, l’evento troverà il suo epilogo. Si comincia alle ore 21 sul Sagrato della Chiesa Collegiata San Giovanni Battista.






















