Il consigliere regionale Marta Ruggeri
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Ruggeri elenca gli errori del centrodestra: nessuna svolta nella sanità, deriva ideologica, assessori in libera uscita elettorale

“Il gradimento del governatore Francesco Acquaroli è in brusco calo, perché le promesse hanno gambe corte, se non sono seguite dai fatti, e i marchigiani non stanno percependo quella svolta tanto sbandierata in campagna elettorale, in particolare sulla sanità pubblica”. La capogruppo consiliare dei 5 Stelle, Marta Ruggeri, coglie il destro del sondaggio Swg (che nel caso di Acquaroli segnala un crollo di popolarità pari al 9 per cento rispetto a un anno fa) per fare un bilancio sull’operato dell’amministrazione regionale. “A dire il vero – afferma Ruggeri – mi aspettavo un risultato del genere e a questo punto è del tutto inutile che il presidente regionale accampi la scusa dell’emergenza sanitaria, il Covid c’è dappertutto, oppure della guerra in Ucraina”. La fine della luna di miele con gli elettori ha infatti, secondo Ruggeri, ben altre ragioni. “Da almeno un anno – prosegue – si evidenzia un’estrema lentezza nel promesso cambiamento, che nella gestione della sanità pubblica latita in modo evidente. Il livello dirigenziale è di fatto inalterato. Il servizio di guardia medica è sguarnito, così come sono in sofferenza di personale i pronto soccorso, in alcuni casi al limite del collasso. E la mobilità passiva aumenta soprattutto nell’area nord delle Marche, senza che peraltro ci sia una chiara strategia per contenerla. Quanto all’edilizia ospedaliera, mi limito a sottolineare la linea ondivaga, incoerente, rispetto alla localizzazione della nuova struttura pesarese, nella mia provincia. Prima la giunta regionale sostiene di non volerla a Muraglia, poi si decide di farla proprio lì”. Acquaroli, il resto della giunta regionale e la maggioranza di centrodestra sembrano avere perso il bandolo del rapporto con l’elettorato. “I marchigiani – sostiene Ruggeri – non sono fidelizzati al centrodestra e il voto del 2020 è stata un’espressione di protesta nei confronti della gestione attuata dal Pd e dal centrosinistra. Certe polemiche di retroguardia, un atteggiamento spesso becero verso le vaccinazioni e certe dichiarazioni strampalate e ideologiche, soprattutto riguardo al ruolo delle donne, stanno suscitando sconcerto e allarme. Una deriva che, di sicuro, è mal tollerata dai marchigiani. Mi permetto di dare un consiglio ad Acquaroli. Spinga alcuni suoi assessori a lavorare di più per le Marche e meno per personali campagne elettorali permanenti, in previsione delle prossime Legislative. Insomma, è ora che la giunta si dia una svegliata”.

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