Pierluigi Ferraro, assessore all’ambiente del Comune di Montelabbate e cittadino urbinate, entra nella discussione, iniziata sui quotidiani e proseguita sui social, sulla attinenza alla strategia turistica ducale della recente manifestazione “29° Rally dell’Adriatico”, il cui centro storico di Urbino ha fatto da cornice alla passerella dei bolidi a motore e la presentazione, a borgo Mercatale, dei Team. Questo evento ha sollevato gli scudi tra gli attori politici del nostro territorio, fra chi è a favore, dall’assessora allo sport ai consiglieri di maggioranza, penso al consigliere Pazzaglia, e chi contro, come il gruppo VerdeEuropa capeggiato da Gianluca Carrabs. Il motivo del contendere è se una tale manifestazione è “degna” di una seria politica del turismo ducale. I numeri, ad ascoltare alcuni operatori del settore sostenere che in quei giorni c’è stata una importante richiesta di pernottamenti, sembrerebbero dar ragione alla iniziativa, e visti i tempi di magra da cui stiamo faticosamente uscendo, è ossigeno per i polmoni delle attività. Altrettanto non si può dire per l’ambiente, visto che questo sport, per sua natura, è tutt’altro che sostenibile da un punto di vista ambientale e, visti i tempi, anche energetico. Da più parti si punta l’indice contro il motore endotermico, a cominciare dalla Commissione Europea che con il “pacchetto Fit for 55” ha indicato il 2035 come l’anno in cui non saranno più vendute auto con questo motore, destinate a soccombere su quelli meno inquinanti, allo scarico, come elettrico e idrogeno. E su questo metto sul tavolo dei contendenti la mia proposta: lavorare tutti assieme per un progetto che vede il nostro Montefeltro ospitare una prova di Rally di auto elettriche, che come la Formula E a Roma, sta macinando i primi km del futuro di questo mondo. Infatti il primo rally a zero emissioni allo scarico mai disputato in Italia si è svolto nella cornice delle Dolomiti, a Cortina, proprio lo scorso febbraio. Ricordo che queste competizioni servono alle case automobilistiche per sviluppare le vetture che poi guideremo, e allora perché non provare ad essere protagonisti, mettendo a disposizione il nostro territorio, di questa parte di futuro sostenibile?
Pierluigi Ferraro, assessore all’ambiente del Comune di Montelabbate






















