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Fano, città che vorrebbe fare del turismo uno dei poli strategici per il suo rilancio economico, ha aperto la stagione balneare attivando I parcheggi blu sul lungo mare di Lido e Sassonia dispensando multe a raffica a turisti e residenti. Giuste le proteste dei residenti per questa ennesima prova di mancanza di programmazione subito segnalata nei media, ma chi pensa ai nostri albergatori che ci hanno segnalato, sin dal primo giorno, alcune situazioni davvero imbarazzanti? Diversi sono I casi in cui, turisti che avevano parcheggiato temporaneamente la machina presso l’Hotel per il check-in per mancanza di parcheggi disponibili nelle vicinanze, sono stati multati nel breve arco di tempo intercorso tra il parcheggio e lo scarico dei bagagli. Si chiede ai dirigenti ASET di istruire I propri accertatori con regole più tolleranti che tengano conto della circostanze e non pensino solo a fare cassa sulle spalle di turisti e cittadini. Non condividiamo l’avversione ideologica dell’assessore Tonelli verso l’uso dell’auto a favore dell’ uso della bicicletta. Ma I turisti che vengono a Fano come pensa che siano arrivati fin qui se con con la propria auto e come potrebbero fare le famiglie con bambini e anziani ed I disabili per accedere al mare nei tre mesi estivi? Se in questi anni non si è pensato a costruire nuovi parcheggi per decongestionare il lungo mare nei periodi estivi (il posto ci sarebbe nella zona di via del Bersaglio e area CIF) e si vuole continuare a gestire la viabilità in emergenza senza una visione, prassi consolidata dei nostri assessori, che almeno si ripristinasse, per gli albergatori, la disponibilità di una autorizzazione al parcheggio gratuito cartacea nella ragione del 10% della capacità di accoglienza dell’hotel, un permesso per ogni 10 camere, come negli scorsi anni.
Invece quest’anno, senza alcun confronto con le categorie e con la tempestività dell’ultimo giorno, sono stati introdotte le autorizzazioni virtuali in sostituzione a quelle cartacee, con procedure informatiche e con una regolamentazione così poco ragionevole e priva di buon senso per cui alcuni albergatori hanno rinunciato al loro utilizzo.
Quindi pochi parcheggi e regole complicate non solo per I fanesi ma anche per gli albergatori e per I loro clienti a scapito della qualità del servizio e della possibilità di favorire lo sviluppo dell’indotto generato dalla ricezione alberghiera: ristoranti, eventi, musei, manifestazioni culturali. E per finire si segnala un ulteriore disagio di albergatori e bar che insistono nelle vicinanze di questi parcheggi che devono loro stessi effettuare il cambio del contante dei loro clienti in monetine in quanto, bancomant e carta non sono attivi (si veda il parcheggio in piazzale Amendola in cui lo scorso anno in cui questo servizio non ha funzionato per tutto il periodo estivo), e la app My Cicero è di difficile utilizzo per gli anziani o persone con poca dimestichezza per le tecnologie digitali. Con buona pace di Fano città a misura di bambino.

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Luigi Scopelliti -consigliere comunale Lega Fano

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