Un pitone reale nel giardino di un’abitazione vicina al centro storico, l’altro ieri notte a Fano. Il serpente esotico è stato recuperato dalla polizia locale, che è intervenuta con una pattuglia dopo avere ricevuto una telefonata di aiuto. Un agente appassionato di rettili ha afferrato il pitone reale per la coda e con delicatezza l’ha adagiato in un secchio. Il serpente costrittore è stato portato all’ospedale veterinario Fanum Fortunae, per poi essere affidato ai carabinieri forestali e al Centro di recupero per animali selvatici, che stanno cercando di individuare a chi appartenga. È stato il padrone di casa ad avvistare il pitone reale, che strisciava in giardino intorno alle 23.30 di venerdì scorso, con molte probabilità dopo essere fuggito da dove era custodito in precedenza. Da adulto questo animale di origini africane raggiunge il metro e mezzo di lunghezza, si ciba di roditori e a volte anche di piccoli volatili, che individua con il fiuto e percependo il calore della preda attraverso speciali organi di senso. All’inizio si pensava a un pitone reticolato, che vive nell’Asia Sud-orientale (in età adulta può raggiungere in rari casi lunghezze comprese fra i 6 e i 7 metri) ed è considerato pericoloso per l’uomo secondo la normativa italiana. Il rettile appena recuperato è invece un pitone reale, dalle dimensioni assai più ridotte e di indole mansueta verso le persone. È chiamato anche pitone palla per quel suo caratteristico acciambellarsi, nascondendo la testa fra le spire.





















