
Tante persone nella chiesa di Santa Croce a Calcinelli di Colli al Metauro hanno partecipato al rito funebre ieri per dare l’ultimo saluto al 44enne Davide Zandri e al figlioletto Fabio di nemmeno 8 anni, annegati tragicamente e inghiottiti dal mare a Gimarra di Fano. Davide era entrato in acqua insieme al figlio 12enne Luca, le cui condizioni sono in via di continuo miglioramento al Salesi di Ancona. Un loro amichetto quando si è accorto che qualcosa non andava ha dato l’allarme. Papà Davide si è gettato in acqua per soccorrere i figli. Un’ondata violenta lo ha travolto facendogli sbattere la testa contro la scogliera. Per lui non c’è stato più nulla da fare. Il corpicino di Fabio è stato ritrovato a ridosso della massicciata della ferrovia 8 ore dopo. Ieri pomeriggio poco dopo le 18.15 il volo dei palloncini sul sagrato della chiesa, di fronte ad una grande folla, è stato salutato da un lungo e fragoroso applauso. L’ultimo grande abbraccio, e non solo virtuale, è stato dato alla mamma 43enne Stefania, distrutta dal dolore ma forte più che mai per far fronte alla drammatica situazione in cui è venuta a trovarsi, e al figlio più grande Luca di 15 anni. Quella mattina aveva preferito rimanere a casa piuttosto che trascorrere qualche ora al mare. Toccante la celebrazione del parroco don Matteo Pucci, la cui voce è stata spesso interrotta dall’emozione. Ha invitato la comunità tutta a non arrendersi mai, a cercare nel silenzio la verità dentro i propri cuori. Ha ripetutamente richiamato alla solidarietà, quella vera, ed a pregare perché Davide e Fabio non ci sono più agli occhi degli uomini ma, da lassù sorridono e benedicono il cammino di chi è rimasto. Il celebrante ha dato lettura del messaggio del vescovo Armando che ha di nuovo rivolto alla famiglia parole di conforto. Tante rose bianche sono state deposte accanto alla piccola bara bianca di Fabio, con sopra un orsacchiotto e una maglietta. Il presidente della Provincia Giuseppe Paolini, anche a nome dei sindaci (erano presenti quelli di Colli al Metauro Pietro Briganti, di Terre Roveresche, paese originario di Davide, Antonio Sebastianelli e di Cartoceto, da dove proviene la signora Stefania, Enrico Rossi), ha portato il suo saluto.

Presenti anche il vice sindaco di Fano Cristian Fanesi, i comandanti della stazione dei carabinieri Antonello Pannaccio, della polizia locale Paolo Boiani, oltre a due rappresentati della capitaneria di porto di Fano. Struggenti e cariche d’amore e di dedizione le parole rivolte a Fabio dalla sua insegnante. Ricco di affetto il ricordo di Fabio e della sua famiglia da parte di don Guido Spadoni, che in veste di parroco di Montebello di Orciano, dove le due bare sono state tumulate, ha visto crescere Fabio nel suo percorso di avvicinamento ai sacramenti. Adesso la signora Stefania e i suoi due figli Luca e Mirco non devono essere lasciati soli.






















