Prima tornata di audizioni in Commissione Sanità sulla proposta di legge di riforma della legge 13/2003 che andrebbe a riorganizzare il servizio sanitario regionale. Un calendario denso, tre giorni consecutivi in questa prima tranche, che ha riguardato le organizzazioni sindacali autonome e confederali, le federazioni e le associazioni di categoria dei medici e delle professioni infermieristiche, oggi i direttori amministrativi e sanitari delle aziende, già in programma i sindaci e i comitati territoriali di partecipazione. “L’ascolto e il confronto sono strumenti fondamentali e rappresentano la precondizione per poter giungere ad una buona riforma – ha affermato la Presidente Elena Leonardi (FdI), relatrice di maggioranza sulla proposta di legge –. Vogliamo dare spazio a tutte le parti coinvolte, affinché siano protagoniste di questo passaggio in cui si ridisegna profondamente l’assetto della sanità marchigiana. Una riforma – continua Leonardi – dove si inserirà anche il Piano sociosanitario e gli interventi più specifici per sopperire alla carenza cronica di personale sui quali la giunta regionale sta già lavorando”. “La voce delle associazioni e delle parti sociali in questo primo giro di audizioni – ha commentato Romano Carancini (Pd), relatore di minoranza sul provvedimento – è un bagno nella realtà, completamente lontano dalle teorie, dai nascondimenti lessicali sui valori essenziali della sanità rispetto ad una proposta di legge intempestiva e soprattutto priva di dati da cui partire per lavorare seriamente. Pur con tempi contingentati e l’impedimento di dialogare tra commissari e soggetti invitati – ha aggiunto Carancini –, le audizioni rappresentano un passaggio utile per arrivare a costruire una legge dignitosa”.
Comunicato Assemblea Legislativa delle Marche






















