Il sindaco Seri nella sua intervista, involontariamente, conferma i suoi fallimenti e quelli della sua giunta divisa, arrogante e disattenta al confronto con i cittadini. Crediamo che dopo quasi dieci anni di amministrazione un sindaco invece di cercare una giustificazione del “PUF” dovrebbe riflettere su se stesso guardando in faccia gli errori fatti. È pur sempre il sindaco della terza città delle Marche, qualcosa dovrà valere! … Leggo di amici politici, arrivati in sua difesa, che chiamano in causa la passata amministrazione di centro destra senza però considerare che la città per molti anni, nel passato, è stata anche amministrata dal centro sinistra con sindaci che in qualche modo si facevano rispettare. È evidente che il sindaco Massimo Seri non ha avuto questa risonanza e un motivo ci sarà. Continuiamo a leggere che i suoi amici politici, seppur nel tentativo di proteggere il primo cittadino, fanno l’elenco di alcune importanti carenze. È evidente che sono frutto di una mancanza di interlocuzioni e di rapporti che un sindaco… dovrebbe avere con enti e istituzioni. Ora il sindaco Seri, invece di riflettere su se stesso e sul suo amministrare, se la prende con il capoluogo di provincia e inventa un escamotage; proporre che anche Fano diventi parte del capoluogo di provincia incollando una “F” alla sigla attuale che diventerebbe la Provincia di “PUF” e in questo modo intende giustificare le sue difficoltà. Davvero divertente ma purtroppo c’è poco da ridere perché i cittadini sono stanchi di vedere passarelle mediatiche dei nostri amministratori che cercano di spostare l’attenzione dai problemi veri proclamando progetti che in un modo o nell’altro non vengono realizzati.
Sono stanchi di non essere ascoltati, sono stanchi di vivere tra le buche nelle strade, i marciapiedi mal ridotti, la cura dell’ambiente è inesistente, il lungo mare penalizzato da decisioni fuori luogo come i parcheggi a pagamento senza alternativa, parte delle scogliere ancora da realizzare, l’assurda e prepotente scelta di riempire di asfalto e cemento il polmone verde di Gimarra con l’invio delle lettere di esproprio per realizzare una variante inutile, l’infinita storia di Aset e il biodigestore, le teorie dell’assessore Tonelli che stringe le strade per rallentare la velocità, rotatorie inutili o fatte male come la nuova opera a Rosciano-Codma che evidenzia molte perplessità, il pericolo segnalato e inascoltato della rotatoria di Rosciano Uno sulla Bretella stradale di via Moriconi verso via Sirani senza risposta, i Quartieri dimenticati a parte uno, manca un progetto serio di piste ciclabili, la sicurezza pubblica con la polizia locale di notte, il centro storico abbandonato a se stesso e vitalizzato grazie all’impegno e al sacrificio dei gestori degli esercizi commerciali, il parcheggio del Foro Boario pietoso, quello di via del Risorgimento, la vasca raccolta acque del Lido, il porto, lo stadio e chi più ne ha più ne metta… Questo è il bilancio di dieci anni di amministrazione del sindaco Seri e della sua giunta di sinistra… Purtroppo dobbiamo aspettare ancora un po’ ma un anno passa presto e allora diremo basta guardando avanti per il bene di Fano.
Stefano Pollegioni e Davide Delvecchio Udc Fano






















