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La guerra, maturata nella sfida e nei sospetti reciproci, cominciata sciaguratamente come guerra tra la Russia e l’Ucraina, divenuta inopinatamente guerra tra la Nato e la Russia, pronosticata come guerra tra l’Occidente e la Cina e incombente come guerra mondiale, non si fermerà da sola e senza una straordinaria iniziativa politica che la intercetti precipiterà verso un esito infausto per l’umanità tutta“ (Raniero La Valle). Porre fine alla guerra è il desiderio più forte degli italiani ed è l’impegno più grande che il nuovo Parlamento dovrà assumere. Senza Pace non c’è uguaglianza sociale, non c’è salvezza per l’ambiente naturale, non c’è speranza di emancipazione per i più deboli e indifesi, per il futuro dei giovani. Senza il primato della costruzione della Pace quindi non c’è sinistra possibile e credibile. La sinistra e i suoi candidati non possono sottrarsi a una posizione netta su questo punto. La questione non è più chi fa per primo un passo indietro all’interno di questo assurdo conflitto ma chi ne fa una nettamente avanti verso la costruzione di un percorso che riapra il dialogo, la trattativa lo spazio per il compromesso, per la politica. E’ ormai evidente a tutti che il solo braccio di ferro armato sta provocando effetti devastanti
senza offrire vie d’uscita. Proseguire nella strada tenuta fino ad oggi significa solo incrementare il numero dei morti, dei feriti, dei profughi e avvelenare oltre il limite le relazioni internazionali creando un contesto irreversibile di guerra perenne, di miseria, disoccupazione, fallimenti imprenditoriali e di una possibile catastrofe nucleare. La stessa idea europea che abbiamo coltivato nella speranza di una graduale ma duratura prospettiva di pace si sta drammaticamente infrangendo in un nuova e più grande logica di guerra fra blocchi contrapposti. L’Italia deve recuperare uno dei valori fondamentali che hanno caratterizzato la sua politica estera, la grande capacità diplomatica per riaprire la strada della pace. Articolo Uno chiede di sottoscrivere questo appello per la Pace alle candidate e ai candidati alle elezioni politiche del 25 settembre 2022.

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