È la mezzanotte in punto di giovedì 15 settembre. Fino a quel momento le notizie sulle bombe d’acqua in corso, a pochi passi da noi, su di noi, si sono susseguite tra telefonate di amici, video e appelli social. Siamo preoccupati, anche noi temiamo il peggio. E il peggio arriva, puntuale, alla mezzanotte. Un’onda di acqua, fango e detriti travolge il mio storico e amatissimo locale, il ristorante la Ginestra del Furlo.
Assisto terrorizzata, paralizzata, da un riparo in alto: in meno di trenta minuti vedo, inerme, il fiume portarsi via, ancora una volta, la bellezza e la fatica di una vita, quella della mia famiglia.
Impossibile dormire, altrettanto capirci qualcosa, siamo avvolti nel buio. Solo alle prime luci dell’alba la tragedia annunciata comincia a materializzarsi sotto i nostri occhi: un mare di acqua, fango, alberi divelti, detriti di ogni genere, sedie e tavoli che galleggiano, interi locali sommersi, derrate alimentari distrutte. Insomma, ai nostri occhi appare la devastazione totale.
Tra le lacrime si materializza la terribile scelta tra due strade opposte: arrendersi, demoralizzata, impotente, all’impetuosità della natura ma soprattutto alla latitanza di chi, amministrazioni, enti, avrebbero dovuto affrontare, ma non lo hanno mai fatto, il problema della sicurezza di chi vive e lavora nella prossimità dei fiumi? Oppure rimboccarmi le maniche, fare spallucce e andare avanti con le nostre – sole – forze?
Ebbene, lo sapete già, ho scelto la seconda strada.
Mi sono rimboccata le maniche un minuto dopo l’alba, forte di uno staff che non avevo alcun dubbio ci mettesse il cuore esattamente come ho fatto io, una squadra che ce lo mette ogni giorno per questa azienda. Li ringrazio uno per uno, come sono immensamente grata a tutti i volontari che non si sono risparmiati, a partire dalla Protezione civile fino agli amici e persino ai colleghi ristoratori e, in alcuni giorni, anche agli sconosciuti che si sono avvicinati per offrire qualche ora del loro lavoro senza nulla chiedere in cambio, solo per amore e solidarietà. Sono immensamente grata alla fantastica squadra di bonifica che ha fatto un lavoro superlativo garantendomi in tempi record la sanità dei locali e di tutti gli spazi coinvolti dall’ondata di fango.
Ho visto un’umanità meravigliosa che mi ha scaldato il cuore, infreddolito e intorpidito da quella notte, che non finirò mai di ringraziare. Mi avete permesso, solo dopo nove giorni da quella maledetta mezzanotte, di riaprire i battenti del mio locale, di poter annunciare, con una fierezza che non ho mai avuto e che voi mi avete decuplicato, che il Ristorante La Ginestra con il suo hotel, oggi domenica 25 settembre, è aperto ai suoi ospiti.
Con questa mia testimonianza vorrei dare la stessa forza a chi si sente smarrito, impotente, devastato, oltre che nei suoi bene, anche nella vita. Guardatevi attorno, c’è chi vi aiuta, e rimboccatevi le maniche. Come ho fatto io: andare avanti con tutti la fatica e i rischi che questo comporta, Ma è una sensazione bellissima, vi assicuro.
Oggi, domenica 25 Settembre vi aspetto tutti nel mio locale, nel mio bellissimo territorio, per sostenermi e per sostenere tutte le attività di qualsiasi genere di questa terra: abbiamo una grande storia, un’enorme tradizione e una straordinaria ospitalità da offrivi, oltre alla nostra forza d’animo e al nostro orgoglio.
Alle ore 11 ci sarà una piccola cerimonia con tante autorità che hanno voluto esserci per testimoniare la loro vicinanza: il prefetto di Pesaro Tommaso Ricciardi, Il procuratore della Repubblica di Pesaro Cristina Tedeschini, il questore di Pesaro Raffaele Clemente, il Comandante della Guardia di finanza di Pesaro Enrico Blandini, il comandante provinciale dei Carabinieri di Pesaro Luigi Cirtoli con il comandante della Compagnia di Urbino Crescenzo Maglione e il comandante dei Nas Antonio Esposito, il magnifico rettore dell’Università di Urbino Giorgio Calcagnini, il direttore generale dell’Asur Marche Maria Storti, il sindaco di Acqualagna Luca Lisi con l’assessore regionale Francesco Baldelli e il consigliere regionale Giacomo Rossi, il presidente dei prodotti nobili marchigiani e presidente accademia marchigiani nel mondo Mario Civerchia, il direttore di Confcommercio Marche Nord Amerigo Varotti. Si collegherà per un breve saluto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia. E’ atteso anche il presidente della Giunta regionale delle Marche Francesco Acquaroli.
Al termine della cerimonia, la Ginestra riprenderà finalmente il suo lavoro, che la contraddistingue come eccellenza marchigiana da oltre mezzo secolo, dedicandosi esclusivamente ai suoi clienti, che aspetta numerosi.






















