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Ruggeri sottolinea come i rilievi della Corte dei Conti coincidano con le sue critiche in consiglio regionale

“La giunta regionale è uscita con le ossa rotte dall’udienza di parifica presso la Corte dei Conti, cui ha risposto facendo spallucce come al solito”, dice Marta Ruggeri, capogruppo consiliare dei 5 Stelle. La gestione finanziaria 2021 è passata sotto la lente della magistratura contabile e sono stati numerosi i suoi rilievi critici, che coincidono in gran parte con quanto a più riprese denunciato in aula dalla stessa Ruggeri.
2Durante la recente udienza per il giudizio di parificazione – prosegue Ruggeri – la sezione di controllo e il procuratore generale in Corte dei Conti hanno effettuato non solo rilievi contabili, come la poco prudente gestione dei residui attivi e il troppo disinvolto ricorso alla possibilità di svincolare quote dall’avanzo di amministrazione. Oltre che contabili, i rilievi sono stati anche di carattere gestionale. Si va dalla gestione delle società partecipate, che continua a gravare sulla spesa pubblica a carico dei cittadini, senza benefici né risultati tangibili, fino alla spesa sanitaria dirottata sempre di più verso imprese e servizi privati, a discapito del servizio pubblico e in violazione degli obiettivi di contenimento della spesa”.
Nel 2021 la Regione ha speso quasi 118 milioni solo in prestazioni di privati accreditati per l’assistenza ospedaliera, insieme con oltre 90 milioni in prestazioni di privati accreditati per l’assistenza riabilitativa. Altro tema delicatissimo: lo stato della ricostruzione nelle zone colpite dal sisma del 2016. “Sui 164 interventi di edilizia residenziale pubblica previsti – specifica Ruggeri – la Corte dei Conti ha verificato che a tutto il 2021 la fase esecutiva è stata avviata in soli 34 casi, e di questi ne sono stati completati solo 2. Su 187 interventi di edilizia scolastica, 9 sono in fase di esecuzione e uno solo è risultato completato. Altro nodo dolente sono gli interventi per mitigare il dissesto idro-geologico. Ne abbiamo di nuovo toccato con mano la necessità e l’urgenza a causa dell’alluvione del 15 settembre scorso: il ritardo delle opere sul fiume Misa è stato rilevato anche dai magistrati contabili. La giunta regionale anche quest’anno esce male dall’udienza di parifica e la sua unica reazione è la solita alzata di spalle”.

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