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“Sono arrivate 207 schede dei privati cittadini (per le sole prime abitazioni) per quasi un milione e mezzo di euro di danni subiti con l’alluvione del 15 settembre. Schede finalizzate a usufruire in un primo momento del bando regionale di 5000 euro in attesa dei ristori statali che non saranno a breve termine”. Questi alcuni numeri snocciolati ieri sera dal sindaco Alessandro Piccini nell’incontro pubblico tenutosi nella sala del consiglio comunale ai quali si aggiungono i dati della raccolta aperta dal Comune due giorni dopo l’alluvione con fondi destinati al sostegno del tessuto socio economico del paese: “Tengo a precisare – ha premesso il primo cittadino –  che si tratta di un’iniziativa aggiuntiva promossa dall’amministrazione comunale, unica nel suo genere rispetto ad altre realtà limitrofe. Sono le prime risorse che verranno immesse nel tessuto economico del paese in attesa dei ristori statali che purtroppo tarderanno. Cifre magari piccole nella ripartizione ma che rappresentano un segnale di vicinanza alle attività. Fondi che non potranno purtroppo tendere una mano anche a quei privati cittadini che hanno perso tutto, casa, elettrodomestici, auto e quant’altro. I danni subiti sono enormi in ogni latitudine, la cifra al momento raccolta è di poco superiore ai 384mila euro e solo i privati cittadini hanno dichiarato danni per quasi un milione e mezzo d’euro. Impossibile far di più solo con questa nostra iniziativa. Colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno permesso di arrivare a tale cifra (associazioni, aziende, istituzioni privati cittadini eccetera) che mi auguro possa ancora crescere nel tempo con la speranza che non siano biblici i tempi dei ristori nazionali sia per le aziende che peri i cittadini”. Relativamente alla cifra raccolta… “tale verrà ripartita toccando tutte le attività d’impresa cantianesi colpite dall’evento eccezionale, con una copertura ‘a pioggia’ in considerazione delle diverse categorie d’impresa e con la possibilità del raddoppio del contributo nel caso in cui l’attività fosse dichiarata completamente compromessa dall’alluvione (sia tecnicamente che economicamente). Oltre 200.000 euro è l’ammontare di questa prima iniezione di liquidità che le nostre attività d’impresa troveranno mezzo bonifico sui propri conti correnti nel giro di una settimana/dieci giorni. Una seconda distribuzione, della restante parte e di eventuali future nuove donazioni, seguirà invece, in maniera proporzionale, l’entità dei danni subiti e certificati da ciascuna attività d’impresa”. Ieri sera si è discusso anche dell’allestimento di un tavolo di coordinamento e confronto gestito dall’amministrazione e aperto alla cittadinanza per sostenere l’apparato della macchina comunale. Si viaggia in duplice direzione, da un lato si vuole creare, con chiunque voglia contribuire, un tavolo operativo, di assistenza alle emergenze in atto e dall’altro un tavolo che possa lavorare in funzione della ripresa e del rilancio. Nei prossimi giorni sono attesi nuovi dettagli in merito.

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