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Trascorse le 24 ore dell’emergenza terremoto, Fano si prepara a riconquistare condizioni di sostanziale normalità nonostante il protrarsi dello sciame sismico. Stamane l’assessore Samuele Mascarin ha infatti annunciato la possibile riapertura delle scuole per la giornata di domani. La conferma è attesa nel pomeriggio avanzato di oggi, quando saranno concluse le verifiche tecniche sugli edifici scolastici di competenza comunale. In queste ore sono inoltre in corso piccoli interventi di ripristino nelle scuole Tombari a Bellocchi, Scatola magica a Rosciano, Albero Azzurro a San Lazzaro, Collodi a Gimarra e Luigi Rossi in centro storico, dove le scosse hanno provocato qualche danno di ordine minore, come la caduta di intonaco. Si prevede che i lavori possano essere conclusi in giornata. Stessa situazione al primo piano della mediateca Memo: nelle prossime ore si valuterà la possibilità della completa riapertura oppure l’esclusione al pubblico dell’area, limitata, interessata dalla caduta di intonaco. Analoghe lesioni di entità contenuta sono state riscontrate, ha puntualizzato l’assessore Barbara Brunori, anche in settori dei cimiteri a Carignano (una cappellina è inaccessibile) e Sant’Andrea in Villis. Il bilancio del sisma è stato illustrato stamane nella sede del Coc, in zona Codma a Rosciano di Fano, dal sindaco Massimo Seri, dal vice sindaco Cristian Fanesi e dal resto della giunta: Mascarin e Brunori, appunto, Sara Cucchiarini, Dimitri Tinti, Cora Fattori ed Etienn Lucarelli. Presenti inoltre la comandante della polizia locale, Anna Rita Montagna, e il responsabile della Protezione civile, Saverio Olivi, in rappresentanza di due Corpi che insieme con i vigili del fuoco si sono prodigati nell’emergenza e si stanno impegnando nella fase subito successiva.

«Il Coc – ha detto Fanesi – non ha ricevuto richieste di alloggio per la notte, ma era pronto a dare risposte anche a questa esigenza. Ora l’attenzione si sta spostando ai danni al patrimonio privato, quindi è consigliabile che si rivolga a un tecnico di fiducia chiunque abbia bisogno di effettuare verifiche sulle sue proprietà. Nel caso si configuri un pericolo imminente, è bene rivolgersi ai vigili del fuoco, che gestiranno la situazione in concerto con la Protezione civile. Finora sono stati effettuati 111 sopralluoghi negli edifici pubblici, 43 solo nelle scuole, poi palestre, altri impianti sportivi, cimiteri, chiese e monumenti. Altri 15 sopralluoghi sono in corso in questo momento». È previsto che il Coc chiuda oggi alle 20, per riaprire domani e sabato dalle 9 alle 19, il recapito telefonico è 0721/866696. Confermata la chiusura del primo piano in Municipio, a Fano in via San Francesco. «Si stanno effettuando verifiche sul tetto, ma appare molto probabile che si dovrà interdire un’ala dell’edificio, sul lato della sala della Concordia, dove sono state riscontrate le crepe più estese», ha detto Fanesi. Il sindaco Seri ha inoltre evidenziato sia la rapidità con cui si è attivato il sistema dell’emergenza («La prima scossa alle 7.07 di ieri, alle 7.20 l’apertura del Coc») sia la volontà di incentivare la cultura diffusa della sicurezza, proseguendo con le simulazioni di terremoto, in particolare nelle scuole, e con le esercitazioni di Protezione civile sull’esempio della recente prova in zona Arzilla. Al momento il danno più pesante in assoluto riguarda la chiesetta a Roncosambaccio, dov’è crollata parte del tetto.

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