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Una boccata d’ossigeno per la sanità dell’entroterra. «Dal primo febbraio saranno attivate 18 ore settimanali di cardiologia tra Cagli, Fossombrone e Pergola – annuncia il consigliere regionale dei Civici Marche Giacomo -. Inutile dire che si tratta di un’implementazione di un servizio essenziale per il comprensorio del nostro entroterra. Sono molto soddisfatto per aver raggiunto un obiettivo così importante». Il servizio cardiologico verrà organizzato «attivando tre ambulatori settimanali di sei ore ciascuno nei plessi di Cagli, Fossombrone e Pergola. Queste prestazioni mediche di primaria importanza saranno effettuate dalla dottoressa Sara Franchini». Il consigliere intende «ringraziare pubblicamente la commissaria AST1 dottoressa Maria Capalbo che ha valutato ed accolto il mio invito all’implementazione di un servizio fondamentale peraltro organizzato in modo da agevolare gli utenti direttamente sul territorio evitando ostacoli e difficoltà non certo difficili da immaginare. Altro aspetto rilevante è che quello che possiamo definire, “invito” a focalizzare le esigenze del territorio è nato “dal basso” ovvero dalle tante segnalazioni che ho ricevuto riguardo alla necessità di queste prestazioni». Un servizio ambulatoriale «sulla direttrice di marcia che tiene conto della necessità di riorganizzazione e di implementazione dei servizi sanitari pubblici nelle zone interne con la conseguente riduzione delle liste di attesa. Seppur in una fase commissariale delle Ast, Aziende sanitaria territoriale, la Regione Marche e l’assessorato alla sanità continuano a lavorare per mantenere e, come in questo caso, a rendere sempre più efficienti, dei servizi fondamentali seguendo l’obbiettivo di una sanità policentrica e di prossimità». Conclude Rossi. Il capitolo sanità deve fare i conti ancora con tanti altri problemi. «Sinceramente non è immediato e facile il lavoro di ristrutturazione di una sanità ridotta in macerie dalle precedenti giunte regionali – sottolinea Rossi – e penalizzata dalle carenze organiche strutturali. In attesa del nuovo Piano sanitario, l’opera della maggioranza che governa la Regione, del presidente Acquaroli, dell’assessore Saltamartini e della commissione sanità presieduta dal collega Baiocchi, inizia comunque a vedersi.  L’apertura del PAT, Punto di assistenza territoriale di Sassocorvaro, l’avvio di alcune importanti strumentazioni sanitarie o l’implementazione del servizio del quale abbiamo appena parlato, e per i quali mi sono dato da fare in prima persona, ne sono la testimonianza tangibile». Certi segnali vanno interpretati come espressione di buona volontà per meglio rispondere alle richieste del territorio.

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