Riparte da una sala ipogea della Mediateca Montanari gremita l’attività dell’associazione culturale “27 Agosto” di Fano, rinnovata negli organismi a fine 2022, per l’incontro dedicato alla transizione ecologica di giovedì 2 febbraio. L’incontro, patrocinato sia dall’Amministrazione comunale di Fano, sia dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e iniziato con il saluto del sindaco Massimo Seri, ha visto gli interventi di due docenti del cantiere “Uniurb Sostenibile”: la prof.ssa Elena Viganò e il prof. Giovanni Marin del Dipartimento di Economia, Società, Politica. Quello della transizione ecologica ‐ è stato affermato ‐ è un tema ineludibile, e il fattore tempo è cruciale: non c’è più tempo per iniziare, anche se l’umanità è consapevole da molti decenni dei disastri ambientali in arrivo. La transizione richiede cambiamenti radicali del nostro modo di produrre, consumare, comportarsi, tassare; per arrivare a questo, vi sono due possibili approcci: riaggiustare i prezzi per far sì che riflettano il danno ambientale dei prodotti inquinanti, e obbligare/vietare comportamenti virtuosi/dannosi. Cambiamenti radicali comportano inevitabilmente molti ‘perdenti’ dalla transizione, in particolare nelle fasce più vulnerabili della popolazione: servono quindi meccanismi di compensazione.
Sono poi intervenuti, nella seconda parte dell’incontro, con riflessioni e domande ai docenti, il vice sindaco e assessore all’Urbanistica Cristian Fanesi (presente insieme all’assessore all’Ambiente Cora Fattori), il presidente provinciale CGIL Roberto Rossini, l’ex dirigente ARPAM Luciano Benini, Claudio Orazi dell’associazione ambientalista “La Lupus in Fabula” e il presidente FedagriPesca Marche e Consorzio Biologiche Marche Francesco Torriani. Si è parlato di pianificazione del territorio, della sfida di affrontare le urgenze ambientali, non più rinviabili, senza lasciare indietro nessuno, in particolare i soggetti deboli della società, di politiche virtuose che non mirano unicamente al consenso immediato, ma che sanno operare, all’occorrenza, scelte inizialmente impopolari, di salvaguardia dei beni ambientali e della assoluta necessità, per le aziende, di “fare sistema”. In tema di fonti di energia alternative, un imprenditore locale ha portato l’esempio di un edificio scolastico a Carpi, primo in Europa a essere dotato di un impianto di riscaldamento a idrogeno, progettato a Fano. Presenti tra il pubblico, diversi consiglieri comunali fanesi, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, delle associazioni del nostro territorio che si occupano dell’ambiente e della sua salvaguardia, oltre a rappresentanti delle imprese, sempre del nostro territorio, che si trovano quotidianamente di fronte a questi temi nello svolgimento della loro attività. Il successo dell’iniziativa spinge l’associazione “27 Agosto” a proseguire nell’organizzazione di occasioni di incontro e riflessione su questo e altri temi importanti per la nostra città e il nostro territorio.






















