Lo scorso 19 gennaio l’assessore regionale umbro alle Infrastrutture, Enrico Melasecche, ha svolto n sopralluogo insieme al responsabile della struttura territoriale Anas dell’Umbria, ingegner Lamberto Nibbi, e al sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati sulla strada statale della Contessa nel quale hanno constatato (anche se già lo si sapeva da tempo) la necessità dei lavori in galleria e soprattutto della sostituzione dell’impalcato del viadotto (versante Gubbio). Dovrebbero partire tra aprile e maggio. Entrando nel dettaglio della nota della Regione Umbria si legge che … “In particolare, i lavori della galleria, per un investimento complessivo di 3,4 milioni di euro, sono stati avviati lo scorso aprile. Gli interventi comprendono il ripristino strutturale della parte di galleria con funzione di paramassi e l’impermeabilizzazione e la realizzazione di opere idrauliche al fine di evitare il percolamento delle acque all’interno del tunnel. La parte idraulica degli interventi è ultimata, mentre resta da realizzare la parte strutturale. Considerato che i lavori dovranno essere eseguiti in assenza totale di traffico, le attività in galleria sono allo stato sospese in attesa della chiusura totale del viadotto e, quindi, del tratto stradale che comprende la galleria. Per quanto riguarda i lavori di ripristino strutturale del viadotto, Anas ha ultimato la progettazione ed è pronta ad avviare i lavori non appena la frana in direzione Scheggia sarà ripristinata. L’intervento, per un investimento complessivo di 6 milioni di euro, prevede la demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo e la realizzazione di un nuovo impalcato in acciaio, oltre al rinforzo delle pile e delle spalle esistenti. La complessità delle operazioni da eseguire richiede la chiusura totale della strada. La durata prevista dei lavori è di un anno dall’avvio. Previsti, dunque, limitazioni al transito e ricorso alla viabilità alternativa. Il traffico sulla direttrice Gubbio-Fano sarà deviato sulla strada regionale 298 e sulla SS3 Flaminia (itinerario Gubbio-Scheggia-Pontericcioli). Il traffico pesante di lunga percorrenza potrà invece utilizzare la SS318 (Perugia-Ancona) e la SS3 Flaminia. Per il traffico locale e residenziale Anas ha ripristinato la strada comunale sottostante il viadotto, che potrà essere utilizzata dai veicoli leggeri secondo le disposizioni del Comune di Gubbio quale ente proprietario della strada”. Questo il quadro di Regione e Anas.
Le reazioni
“In riferimento all’annuncio degli imminenti lavori di adeguamento del viadotto Contessa, che di fatto ne impediranno la transitabilità, esprimiamo di nuovo la nostra preoccupazione per il venir meno di una infrastruttura vitale per un indotto economico, turistico e di servizi che impatta su un intero territorio, da sempre legato a questa storica arteria. Benché sussista l’intenzione di mantenere la transitabilità del traffico veicolare sulla strada comunale, escludendo comunque il traffico pesante, il rischio è che la deviazione risulti comunque inadeguata a sopportare l’importante flusso di veicoli. Abbiamo pertanto già richiesto al sindaco di Gubbio di poter essere aggiornati sulle necessità tecniche dell’intervento, sulle relative tempistiche ed opere di mitigazione dei disagi. Massima è stata la disponibilità e necessario sarà il coinvolgimento del soggetto responsabile e gestore dell’arteria, che ricordiamo essere Anas SpA. Da parte nostra torneremo a dare continuità alle azioni di protesta istituzionale che ci hanno visto promotori di un tavolo di confronto tra tutte le città della direttrice Fano-Gubbio (purtroppo poi interrotti dall’alluvione dello scorso 15 settembre) con la volontà di un coinvolgimento delle associazioni di categoria e di quanti siano a difesa dell’importanza strategica di questa storica e fondamentale arteria di traffico. La prossima iniziativa muoverà infatti dalla città di Fano, a dimostrazione di quanta economia dipenda dal flusso di veicoli, merci e persone su questa direttrice. Come più volte sostenuto è il momento, non più rinviabile, di affrontare i problemi in maniera puntuale ed unitaria (con coinvolgimento delle rispettive amministrazioni regionali e dei competenti assessorati), limitando al massimo i disagi, nonché di cogliere l’occasione delle opportunità fornite dai fondi del PNRR per investimenti storici, su una delle principali e reali arterie di collegamento, a forte densità di traffico, tra la costa e l’entroterra come la SS3 Flaminia”.






















