
Lo scorso 7 marzo si è tenuto un consiglio comunale pieno di importanti punti all’ordine del giorno, con in primis la valutazione del DUP (documento unico di programmazione) per gli anni 2023–2025, documento che va oltre il mandato dell’attuale giunta Alessandri, in scadenza nel maggio 2024. Il DUP è un documento di estrema importanza amministrativa e di indirizzo politico, che detta le linee guida di governo, valutando le strategie programmatiche di un’amministrazione. Da questo documento derivano il bilancio di pari periodo e la gestione economica/strategica conseguente. Come gruppo di opposizione ‘Il Futuro In Comune’ abbiamo cercato di rimarcare le diverse opinioni su alcune decisioni prese dalla giunta Alessandri, soffermandoci su quelle scelte che vediamo con una diversa valutazione. Abbiamo manifestato le nostre perplessità sulla delocalizzazione della scuola media ‘F. M. Tocci’, decisione che seppur con una sua nuova logica costruttiva, porterà ad un ulteriore impoverimento del centro storico, con difficoltà future ritenute oggettive nella logistica di un punto vitale così decentrato, sia per gli alunni, che per le famiglie e per i servizi collaterali che vi ruotano attorno.

Abbiamo manifestato la nostra contrarietà nell’individuazione di Acquaviva come sito definitivo per la costruzione della cittadella dello Sport, scelta che vedrà Cagli capoluogo non più come primario punto di riferimento sportivo. Questa pluralità di offerte sportive doveva essere collocata nel capoluogo per ragioni logistiche evidenti. L’individuazione fuori da Cagli costituisce un futuro ormai delineato che vedrà il capoluogo perdere un’ulteriore importante vivacità. Abbiamo rimarcato come queste decisioni a valenza futura dovevano essere condivise e partecipate come giusto che sia e come la volontà rimarcata nel programma elettorale indicava. Tutto questo non è avvenuto, sottolineando ancora una volta come l’attuale giunta sia mancata totalmente in termini di trasparenza e partecipazione in tutti questi anni di governo, anche laddove c’erano tutte le motivazioni per incontri mirati, che potrebbero ormai essere riproposti ad un anno dalle elezioni.

Lo stesso atteggiamento è stato tenuto per la questione parcheggi, impianto privo di comunicazione e condivisione, con una strategia non priva di critiche e di difficoltà evidenti. Abbiamo rimarcato le negligenze storiche evidenti come la strategia di crescita economica e l’attenzione verso la catena produttiva e commerciale del territorio, la mancanza di un vero coinvolgimento dei giovani alla vita amministrativa ed economica, nonostante i proclami del passato. L’assenza di rapporti verso la parte produttiva locale e la mancanza di una decisa politica verso la ricerca del lavoro e dell’occupazione, di nuove risorse economiche ed un’attenta collaborazione con quelle già esistenti, sono aspetti di governo di cui stiamo pagando le conseguenze, con un impoverimento in termini demografici ed economici. Non ci sono politiche a sostegno della natalità, all’incentivo alla residenza, al rientro ed allo stimolo alla permanenza dei giovani, alla creazione di una rete di tenuta del tessuto demografico ed economico. Gli 8.000 residenti attuali, seppur in una dinamica di calo nazionale, alla luce dei dati locali che evidenziano il progressivo invecchiamento della popolazione residente, lasciano intravvedere un ulteriore impoverimento progressivo futuro. É impossibile rimanere inerti, senza una strategia di tenuta dei valori attuali, senza almeno provare in una nuova logica di intervento e di politica intraprendente ed avveduta. Perdere senza nemmeno provare a modificare il corso degli eventi è già di per se una sconfitta.
Comunicato 'Il Futuro in Comune'





















