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Riparte dopo tre anni a causa della pandemia la tradizionale rievocazione storica e religiosa che si rinnova di anno in anno lungo le vie del centro storico e del paese di Saltara, nella sera del Venerdì Santo. Un corteo di figuranti si snoda lungo le vie cittadine in costumi d’epoca: apostoli, pie donne, Soldati romani a piedi e a cavallo, centurioni, cireneo incappucciato che porta la croce, confraternite. E poi il popolo che mostra i simboli della crocifissione con gli stendardi dei misteri dolorosi e il cataletto su cui viene portato il Cristo morto, appoggiato sulle ginocchia di Maria Addolorata. La tradizione vuole l’incappucciato vestito di una tunica scarlatta e rigorosamente nell’anonimato che, portando la croce a spalla per tutto il percorso, ripara i peccati della sua comunità. Il tutto si svolge sotto lo sguardo di tantissime persone provenienti da diverse località, mentre centinaia di fedeli seguono il cataletto. Sono la tenue luce emessa dalle fiaccole e il sottofondo musicale a dare spiritualità e senso di mistero a questo percorso della rievocazione storica. Per l’occasione sono visitabili le ex chiese del Gonfalone e della Fonte dove si possono ammirare gli straordinari dipinti di vari artisti dell’epoca medioevale. “Va ricordato –  dice il nuovo presidente della Pro loco Marika Renzoni – che quest’evento ha origini antichissime. Esattamente dal 1847 e si dice che fu avviato dalla Confraternita di Maria Santissima dell’Addolorata. Si inizia alle ore 21.00 per finire alle verso le ore 23.00”.

 

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