Lettera inviata dall’Udc Fano al Prefetto di Pesaro Urbino e per conoscenza al sindaco di Fano Massimo Seri sulla tratta ferroviaria dismessa Fano-Urbino
La tratta ferroviaria chiusa nel 1987 Fano Urbino percorre, nel Comune di Fano, in molti tratti il centro abitato. Sono ben più di diciotto i punti di attraversamento che interessano strade anche importanti (SS 16, via del Ponte, via Del Fiume, via Papiria, via Canali Albani inizio Super strada Fano–Roma). All’altezza di via Siriani, ex via Campanella, ha subito un taglio netto per la costruzione della Bretella stradale, sopra elevata extra-urbana di categoria C , che collega via Roma (Flaminia) con la zona Codma.
Crediamo fortemente, almeno per il territorio che interessa il Comune di Fano, che quanto sopra descritto abbia compromesso la possibilità di una eventuale riattivazione della tratta ferroviaria. Una linea che, seppur rientrata nel registro di Governo delle ferrovie turistiche possibili da riattivare, dovrà prevedere un nuovo progetto alternativo che non potrà interessare il sedime attuale. Una realtà che vorremmo fosse presa in considerazione dagli organi preposti e quindi RFI. Pochi giorni fa, abbiamo appreso dagli organi di stampa, che la dottoressa Vera Fiorani, amministratore delegato di RFI, con una lettera al Comune di Fano ha risposto negando la possibilità di realizzare, sull’attuale e vecchio sedime ferroviario, una pista ciclabile invocando proprio l’iscrizione della tratta nel registro del Governo. Tale negazione fa sì che la tratta ferroviaria resta abbandonata a se stessa, chissà ancora per quanti anni, e interessata da una crescita esponenziale di vegetazione che diventa habitat di insetti e animali di ogni genere, un degrado che in molte zone è a ridosso delle abitazioni. Nel 2022 l’Udc attraverso il sottoscritto ha inviato una lettera, correlata di fotografie, per chiedere a RFI ( ingegnere Tucci) di provvedere alla pulizia della tratta e di prevedere tale servizio con un programma annuale. Ad oggi sono stati fatti degli interventi molto sporadici e il decoro lascia a desiderare. Inoltre con l’avvicinarsi dell’estate potrebbe esserci pericolo di incendi speriamo di no ma non possiamo trascurare tali rischi soprattutto dove la linea è quasi a ridosso di abitazioni.
Ad oggi non abbiamo visto alcun interessamento da parte del Comune, anche se non compete, per quello che riguarda la pulizia. Per questi motivi ci appelliamo a lei signor Prefetto, visto che la tratta attraversa tutta la Provincia, per chiedere un suo interessamento, se fosse possibile, anche un’ordinanza all’Ente RFI perché se non si contemplano utilizzi diversi almeno provveda a pulire la tratta come si deve una volta per tutte e ogni anno…
Stefano Pollegioni Commissario Udc Fano (inviata per conoscenza all’Amministratore delegato RFI dottoressa Vera Fiorani)





















