I cittadini sono attenti alla dignità della nostra città ed è anche grazie a loro che possiamo farci partecipi dei problemi che l’affliggono. Uno dei refrain di questa giunta è la rinascita della cultura a Fossombrone, cultura però che dovrebbe partire dalla salvaguardia dei beni storici, perché altrimenti non si può promuoverne la fruizione. Purtroppo, tra il dire e il fare a volte ci si trova di fronte a situazioni a dir poco grottesche. Le segnalazioni giunte hanno denunciato che presso il palazzo della Corte Bassa, le porte e una finestra dell’appartamento di proprietà comunale, a causa di una incuria non accettabile, sono state lasciate aperte e dalle immagini si deduce già da diverso tempo, certo è che i locali sono pieni di piccioni che naturalmente li hanno di nuovo imbrattati di guano.
Perché diciamo di nuovo? Perché vorremmo ricordare che all’inizio del 2017 dopo aver trovato in uno stato pietoso tutto il complesso, la precedente amministrazione aveva proceduto in collaborazione, con gli uffici preposti all’individuazione di una ditta specializzata alla pulizia del guano. La situazione di abbandono rendeva addirittura impossibile salire le scale di accesso al cortile. Anche grazie ad un’associazione civica, erano stati resi accessibili i locali dell’appartamento comunale, tanto che a marzo di quell’anno sono stati aperti a numerosi visitatori per le giornate FAI di Primavera. Non parliamo dell’impegno profuso dal compianto ing. Cornettone allora assessore di riferimento per il recupero del tetto e della facciata che hanno permesso di salvare il palazzo, in balia anche di infiltrazioni d’acqua. E oggi ci troviamo ad aver fatto un balzo indietro di 7 anni. È evidente che nessuno si occupi di controllare il complesso tanto da lasciare porte e finestre aperte per mesi. Ricordiamo ancora che l’enorme lavoro profuso per ridare dignità alla Corte Bassa fu anche condiviso con tanti cittadini che all’epoca si adoperarono con grande spirito di collaborazione. Alla luce di tutto questo richiediamo che si intervenga quanto prima per riportare il palazzo perlomeno alle condizioni in cui è stato ereditato dall’amministrazione Berloni.
Progetto Comune






















