“La nostra ulteriore interrogazione riguardante la problematica parcheggi del centro storico di Cagli ha evidenziato come tutta questa vicenda sia da definire inspiegabile, se non in parte assurda” afferma in una nota il gruppo consiliare di minoranza ‘Il Futuro in Comune’, che torna sulla tanto discussa questione parcheggi. “Già il primo accordo di convenzione – prosegue la nota-, sarebbe stato inapplicabile e non rispondeva a nessuna logica di operatività. I 250 stalli blu a pagamento previsti avrebbero praticamente eliminato l’offerta di spazi bianchi liberi, aspetto operativo insostenibile. Gli stalli gialli (destinati a residenti e commercianti) sarebbero stati del tutto insufficienti rispetto agli utenti teorici (circa 570 famiglie residenti nell’area). Quindi, è stata stipulata una convenzione senza una preventiva valutazione di merito e delle effettive ricadute ed esigenze. L’accordo sottoscritto per otto anni, figlio di una pianificazione finanziaria a vantaggio della ditta affidataria, è insostenibile per la collettività cagliese. Nel luglio 2022 sono stati sottoscritti nuovi accordi e nuove logiche contrattuali, con una rivisitazione del numero dei parcheggi a pagamento blu ridotti a 145 e quelli gialli ridotti a 100. Le casistiche ed i regolamenti attuativi vanno progressivamente ad accentuare ancor di più la confusione operativa e la perplessità degli utenti, altre a determinare costi non in linea con la realtà dell’oggi e dei luoghi. La sostenibilità finanziaria dell’impianto iniziale viene quindi fortemente compromessa. Tra le cose più importanti pattuite vi è il pagamento alla ditta concessionaria, da parte del comune, dei costi relativi al ‘Jolly sosta’, che consente a chiunque di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu fino a 30 minuti, inviando un SMS contenente il numero di targa ad un numero prestabilito. Per far stare in piedi questa convenzione ed i numeri del progetto finanziario, l’amministrazione si è fatta totalmente carico per 8 anni di questo costo; oseremo dire cosa assurda, impensabile, su parcheggi di sua proprietà, di cui ben 76 già gestiti direttamente. Nonostante i forti disagi ormai evidenti, il malcontento emerso nella popolazione che ha portato alla nascita di un Comitato Parcheggi e le evidenti difficoltà riscontrate, ci chiediamo come sia stato possibile pensare ed attuare questa forzata strategia, con tempi e metodi sbagliati. Altri comuni hanno preso in esame un percorso analogo, senza legarsi a società esterne per così tanto tempo, con un periodo di prova iniziale a cui eventualmente apportare correttivi, ampliando contemporaneamente l’offerta dei parcheggi liberi che andassero a compensare quelli a pagamento. Definiamo questa una politica corretta, strategicamente valida, che andava valutata anche nel comune di Cagli. Ci viene il dubbio di come la società che gestirà il tutto per otto anni, una volta riscontrata a regime la parte economica di spettanza, possa sostenere questo impianto economico-finanziario dell’operazione, tanto da poterla indurre ad una possibile uscita dalla convenzione, magari tutelandosi nelle sedi opportune. Poiché, per il clima che si è creato, si percepisce come ci sia una sensibile diminuzione dell’utilizzo dei parcheggi a pagamento, situazione che andrà ad incidere sulle valutazioni economiche future. Facendo un primo quadro d’insieme, già valutabile in questo primo periodo trascorso, ci sembra tutto così assurdo ed inspiegabile, immotivato per tempi, accordi presi, metodi e percorso impositivo.”
Comunicato gruppo consiliare 'Il Futuro in Comune' - Cagli






















