Fuggi fuggi dalle spiagge di Fano, ieri intorno alle 17.30, a causa di un innalzamento improvviso del mare. Un evento tanto anomalo quanto imprevedibile, che ha sorpreso gli stessi operatori balneari:
«Impressionante, quasi spaventoso», hanno detto in diversi. Il fenomeno è coinciso con il rapido transito di una perturbazione (il cielo si è fatto scuro e minaccioso) e con violente folate di vento. Dalle prime ricostruzioni dell’episodio l’acqua del mare si è sollevata all’improvviso fino a coprire o quasi la sommità delle scogliere, per poi riversarsi sulle spiagge e invadere dalla prima alle successive tre-quattro file di ombrelloni.
A Sassonia gli operatori balneari hanno soccorso un surfista trovatosi in difficoltà, mentre all’Arzilla l’acqua del mare è arrivata al sottopasso ferroviario. Tutto abbinato a raffiche di vento, che in alcuni casi hanno fatto volare diversi ombrelloni. E così, mentre tanti bagnanti si sbrigavano ad abbandonare le spiagge, i bagnini correvano a chiudere i parasole per evitare che le folate li sollevassero e li lanciassero lontano. L’episodio anomalo si è consumato nel volgere di pochi minuti: l’acqua del mare si è subito ritirata dalle spiagge e anche l’intensità del vento si è placata. «Mai vista una cosa del genere – hanno ripetuto diversi concessionari di spiaggia – Non c’è stata onda, semplicemente, il mare si è alzato all’improvviso». Da pochi centimetri a mezzo metro, hanno quantificato alcune testimonianze: «A riva c’era acqua fino all’altezza dei lettini». Chi in quel momento stava facendo il bagno, ha raccontato che al repentino innalzarsi del mare è corrisposto un brusco aumento della corrente. Il fenomeno ha interessato la costa adriatica italiana.






















