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La richiesta di discontinuità, rispetto all’attuale amministrazione comunale, è l’elemento politico che accomuna il raggruppamento a cinque presentatosi ieri sera al Lido. Ha battuto il primo colpo la campagna elettorale a Fano, in attesa che dopo la pausa agostana inizi la volata verso il voto per il rinnovo del consiglio comunale, nel 2024. M5s, Psi, Europa Verde, liste Bene Comune e Ribella tengono aperta la porta a un’alleanza con l’attuale maggioranza di centrosinistra, a patto però di un ampio ricambio in termini di strategie, prassi e persone. «Senza per questo stigmatizzare qualcuno in particolare», è stato detto dal tavolo dei relatori, cui sedevano il moderatore Andrea Serafini, segretario di M5s a Fano, e i relatori Francesco Panaroni, anche lui pentastellato, Tiziano Busca del Partito socialista, Michele Mattioli di Europa Verde, Luciano Benini di Bene Comune e Teodosio Auspici di Ribella. Il raggruppamento nasce dai contatti già avviati dai 5 Stelle fanesi con le forze del centrosinistra locale: l’obiettivo è costituire una coalizione allargata e individuare una candidatura condivisa per il ruolo di sindaco. Questo è il primo dato politico da allineare, perché il raggruppamento dei cinque dà priorità ai programmi e ritiene invece le primarie uno strumento successivo ed eventuale, da utilizzare qualora non si trovi l’accordo sul nome che dovrebbe guidare la coalizione. Quanto alla bozza di programma elettorale, sono individuabili alcune forti critiche rispetto al progetto della variante Gimarra (ritenuto una iattura per la fascia collinare a nord), per il nuovo sottopasso di viale Cairoli, per l’atteggiamento troppo passivo sulla sanità locale, per la scelta di «aziendalizzare la gestione dei servizi sociali» o, ulteriore esempio, per il piano regolatore cui mancherebbe una solida base di analisi. Davanti a un pubblico numeroso, da 150 a 200 persone, i relatori si sono alternati su temi che hanno riguardato la filosofia dell’amministrare (da ispirare ai principi della Città dei bambini e delle bambine), l’ambiente da tutelare, i servizi principali da mantenere in mano pubblica, l’urbanistica che non deve consumare altro territorio, lo sviluppo della proposta culturale e della tecnologia, il decoro della città a cominciare dalla zona industriale, lo sviluppo della mobilità dolce e del trasporto su rotaia. L’iniziativa ha suscitato interesse anche nell’attuale maggioranza. Tra il pubblico esponenti di Pd, In Comune e Azione insieme con ex amministratori eletti nelle liste del sindaco Massimo Seri.

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