
Ieri mattina in Consiglio Regionale è stata discussa una mia interrogazione in merito al disagio riscontrato il 5 luglio da alcuni utenti recatisi presso la guardia medica di Fano. Diversi cittadini avevano segnalato l’inaspettata chiusura del Servizio di continuità Assistenziale, all’insaputa di chi si era recato per necessità e urgenza presso la sede, ma che purtroppo è stato costretto a rivolgersi al pronto soccorso o al 118 oberandone il carico di lavoro già quotidianamente consistente. Con la mia interrogazione ho chiesto all’assessore competente quali misure intendesse adottare per evitare che l’incresciosa e preoccupante situazione si potesse ripetere. L’Assessore ha sottolineato, generalizzando, che il problema del personale nel servizio sanitario è a livello nazionale, pertanto, anche la regione risente dell’assenza dei medici soprattutto nell’ambito assistenziale. Ovviamente l’Assessore oltre a fare delle premesse che ormai sono note a tutti i cittadini, non ha risposto alla mia interrogazione eppure la domanda era chiara. Pertanto, ho dovuto ribadire che dopo il mio intervento sui quotidiani locali dove avevo denunciato l’accaduto, si è addebitato il disguido ad un improvviso malore del medico, ma era emerso che in una tabella reperibile sul sito dell’ASUR Marche, risultava che il 5 luglio il servizio di guardia medica sarebbe stato chiuso e che purtroppo la cittadinanza non era stata debitamente informata. Ciò che ho ribadito all’Assessore è di avere più attenzione sulla comunicazione soprattutto per questo servizio e in questo periodo dell’anno, quando le nostre città sono piene di turisti che si aspettano almeno che il servizio di continuità medica funzioni.
Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale






















