iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne
legno

“Occorre intervenire per scongiurare nell’immediato conseguenze sulla salute pubblica”

Due lettere per tenere alta l’attenzione ma soprattutto per richiedere cose concrete. “Dai tempi dell’alluvione, ovvero da dieci mesi, non funziona il sistema della depurazione delle acque reflue nell’intero territorio comunale”. È l’allarme lanciato più volte dal sindaco Alessandro Piccini che in questa occasione si è tradotto in una prima missiva indirizzata agli organi competenti (Regione, Prefetto, Provincia, Unione montana del Catria e Nerone, Consorzio di Bonifica e Marche Multiservizi). Nella stessa lettera si legge che… “a seguito dell’alluvione del settembre 2022 il sistema della depurazione legato al depuratore centrale ubicato a Pontedazzo e alle fosse presenti nelle frazioni di Pontericcioli, Chiaserna, Pian di Balbano e San Crescentino, è completamente saltato. Ciò ha comportato necessariamente uno scarico diretto delle acque chiare e scure nell’alveo dei fiumi. Con l’estate la situazione si è aggravata: con l’allargamento dell’alveo dei fiumi e la conseguente riduzione della loro portata, si sta verificando una stagnazione degli scarichi che determina esalazioni insalubri e problematiche di tipo ambientale. Gli interventi di somma urgenza autorizzati dalla struttura commissariale e realizzati dal gestore del servizio idrico, pur risolvendo problematiche puntuali, non hanno garantito il ripristino del complesso sistema di depurazione. Ricordiamo come l’intero sistema fognario e di depurazione necessiti, come da schede presentate, di 11 milioni di euro per il ripristino a fronte dei 900mila euro spesi. Chiediamo pertanto un urgente intervento che possa scongiurare nell’immediato conseguenze sulla salute pubblica”. Il sindaco mette poi nel mirino in un’altra missiva Aato e Marche Multiservizi: “Il sistema di depurazione non funziona ed è cosa nota. Pertanto chiediamo che nelle bollette del sistema idrico integrato venga decurtata la voce ‘quota depurazione’ e che vengano rimborsati i cittadini sui mesi di non funzionamento. Si tratterebbe di un’azione di rispetto nei confronti di una popolazione che ha sempre dimostrato serietà e disponibilità, non ultimo in occasione delle recenti crisi idriche che hanno visto questo territorio offrire soluzioni per il tramite dei suoi bacini di acqua di profondità all’intero approvvigionamento idrico provinciale. Popolazione ora in difficoltà e che si aspetta vicinanza e solidarietà istituzionale ad ormai dieci mesi dall’evento più tragico mai affrontato nella sua storia”.

scarpe firmate

 

scarpe moda
moda donna
irish pub cantiano
arredamento interno