Il quartiere di Sant’Agostino si aggiudica la 37ª edizione del Palio dell’Oca di Cagli. In un’arena di Sant’Emidio con quasi 2mila spettatori i quartieri di San Francesco, Sant’Angelo, Sant’Andrea e Sant’Agostino hanno dato vita ad un entusiasmante spettacolo durato più di due ore, ma poi è stato il lanciatore di dadi del quartiere rosa-nero a mettere fine alla contesa con un preciso tiro da sei che gli ha permesso di raggiungere la casella 54, dov’è raffigurato il Santo Patrono di Cagli Geronzio con l’oca al suo fianco. Cavalieri, arcieri, balestrieri, tiro alla fune, trampoli, boscaiolo e corsa sono solo alcuni dei giochi nei quali si sono sfidati i quattro quartieri, in un luogo che lo scorso 15 settembre era stato stravolto dall’alluvione, ma la forza e la volontà di far disputare il Palio regolarmente ha avuto la meglio. Sono state tre giornate quelle dell’11, 12 e 13 agosto nelle quali Cagli è stata presa letteralmente d’assalto dai molti turisti presenti e dagli abitanti dei comuni limitrofi, con tutte le strutture ricettive della zona sold-out. Molto suggestivo, come tutti gli anni, è stato il corteo rinascimentale in notturna accompagnato dal suono dei tamburi, conclusosi in piazza Matteotti, dov’è stato possibile assistere ad un suggestivo spettacolo di video-mapping proiettato sulla facciata del palazzo comunale. La sera le quattro taverne di quartiere hanno fatto degustare i piatti tipici della tradizione cagliese, con musica, allegria e divertimento fino a tarda notte. Nelle giornate in questione si sono esibite alcune compagnie e gruppi storici provenienti dal resto della regione che hanno dato vita a diversi spettacoli. Appuntamento al prossimo anno, sempre la seconda domenica di agosto, quando si disputerà la 38sima edizione.






























