Marta Ruggeri
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L’inflazione, ed in particolare il rialzo dei prezzi dei carburanti e degli alimentari degli ultimi mesi, sta aggravando i bilanci delle famiglie, soprattutto quelle numerose e a basso reddito. Cosi mi trovo nuovamente costretta ad intervenire, l’avevo fatto proprio l’anno scorso nello stesso periodo di inizio anno scolastico,  sul bonus per il trasporto pubblico. Sono stata nuovamente sollecitata da alcuni genitori di studenti che il primo settembre non sono riusciti a formalizzare la richiesta del bonus dedicato al trasporto pubblico locale e scolastico, perché già all’apertura della pagina dedicata del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, alle 8:00 del 1 settembre, giorno del “click day”, nella homepage del portale del Ministero dedicato alla richiesta del Bonus (https://www.bonustrasporti.lavoro.gov.it), compariva il seguente messaggio: “Non è possibile procedere con la richiesta del bonus trasporti per il momentaneo esaurimento della dotazione finanziaria prevista del Decreto Legge n. 5 del 14 gennaio 2023. Gli eventuali fondi residui, generati dal mancato utilizzo di bonus rilasciati nel mese di settembre 2023, saranno resi disponibili per nuove domande a partire dalle ore 8:00 del 1° ottobre 2023. La piattaforma resterà attiva fino all’esaurimento delle risorse”. È evidente che  le richieste da parte delle famiglie e dei lavoratori a basso reddito superano il fondo di 100 milioni di euro messo a disposizione dal Governo Meloni con il Decreto Legge che, rispetto al precedente, ha pure abbassato la soglia di reddito per fare richiesta, passando dai 30 mila euro di ISEE a 20 mila. Questo sta a significare che in un anno le richieste di sussidio stanno aumentando vertiginosamente, sirena d’allarme che non può lasciare indifferenti i nostri governanti,  che tra l’altro sono gli stessi a livello regionale e statale.

Con l’atto ispettivo che ho depositato per la discussione nel Consiglio di martedì prossimo, propongo all’amministrazione regionale di stanziare risorse finalizzate a mitigare le spese dei cittadini per l’acquisto di abbonamenti per il servizio di trasporto pubblico locale regionale mediante autobus e treno, in particolare a beneficio degli studenti e dei lavoratori a basso reddito. Inoltre invito l’amministrazione a mettere in atto tutte le azioni possibili nei confronti del Governo per chiedere l’aumento della dotazione del fondo dedicato alle misure di sostegno per la fruizione dei servizi di trasporto pubblico, visto che il primo ottobre il Ministero attiverà nel proprio portale un altro “click day”.

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 Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale

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