carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

«Tempo scaduto per la variante del nuovo monastero a Monte Giove». Domani il consiglio comunale voterà la delibera su un tema che sta provocando frizioni nella maggioranza di centrosinistra e che rischia di condizionare, così come l’Azienda per i servizi alla persona, un eventuale allargamento della coalizione in vista delle elezioni amministrative 2024. Ora un intervento di tre ex amministratori comunali, Francesco Baldarelli, Tiziano Busca e Cesare Carnaroli, mette in guardia le civiche assise su una questione di tempistica. Un disallineamento tra il percorso che segue l’amministrazione fanese e la scadenza che la Regione si è data per la nuova legge urbanistica. «Nulla in contrario all’arrivo dei frati trappisti a Fano – è scritto nell’intervento – ma sul luogo indicato per il nuovo convento abbiamo già espresso la nostra contrarietà. Nessun atteggiamento pregiudiziale di alcuna natura, ma solo il rispetto di regole che la città si è data dal piano regolatore Piccinato in poi. Premesso ciò, ci sentiamo però obbligati di informare i consiglieri comunali, che si apprestano ad adottare la variante in questione, che il 21 novembre prossimo il consiglio regionale (sessione già calendarizzata) approverà la nuova legge regionale urbanistica. Da quel momento entreranno in vigore nuove norme rispetto alla vecchia legge 34/92, che “sospendono” sostanzialmente i Prg di tutti i Comuni marchigiani e altre procedure, varianti comprese, riguardanti la programmazione del territorio. Infatti dal 21 novembre i Comuni, assieme alla Regione e alle Province, saranno impegnati ad adeguare gli strumenti urbanistici alla nuova legge regionale e ci chiediamo, facendo fatica a capire, perché tanta insistenza nell’approvare la variante, quando da lunedì prossimo 25 settembre, contando 30 giorni per il deposito degli atti e altri 30 giorni per presentare le osservazioni, l’approvazione definitiva della variante avverrà sicuramente dopo il 21 novembre. I consiglieri comunali quindi devono sapere che in quel momento voteranno un atto predisposto con le vecchie norme, ma in presenza di una nuova legge (vigente) che guarda caso all’articolo 1 recita: «Assicurare la tutela e la valorizzazione del territorio, del paesaggio, del patrimonio culturale e del tessuto edilizio storico; attuare il contrasto del consumo di suolo; garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente; promuovere lo sviluppo sostenibile. Ci dispiace per gli irriducibili della variante, ma il tempo è scaduto».

 

scarpe firmate
scarpe moda
moda donna
irish pub cantiano
arredamento interno