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Presto partiranno i lavori di riqualificazione dell’area dell’ex distributore Agip adiacente alle scuole Corridoni.  L’assessora Brunori nel descrivere l’intervento ha affermato che sarà un “nuovo polmone verde” mentre l’arch. Riccardo Bacchi si è soffermato sulle specie degli alberi e delle siepi che saranno piantati. Però il progetto esecutivo prevede l’abbattimento dell’unico bellissimo pino marittimo presente a ridosso dalla palazzina della scuola. Perché abbatterlo dato che si trova in un punto in cui non da nessun fastidio ai nuovi lavori? Perché non integrarlo nel progetto? La  Lupus il 7 agosto scorso ha quindi scritto agli assessori Barbara Brunori e Cora Fattori ed ai  tecnici Federico Fabbri e Paola Panaroni per chiederne la salvaguardia, ma nessuna risposta è fin qui giunta. Non vorremmo che si ripeta lo stesso copione di altri interventi pubblici, di alberi importanti, per il loro ruolo paesaggistico ed ecologico, sacrificati per l’incapacità di tecnici e amministratori di ragionare sul valore del verde esistente. Evidenziamo inoltre che anche nel caso in esame la progettazione del verde non è firmata da un professionista competente abilitato in materia, come previsto dalla legge 3/1976, art. 2, lettera v), ma da un architetto. Ricordiamo infine che il Consiglio di Stato con sentenza n. 9178/2022 ha recentemente dichiarato illegittima per “difetto di motivazione” e “eccesso di potere per difetto di istruttoria” un’ordinanza sindacale con cui veniva ordinato il taglio di un albero di alto fusto, perché non erano state prese in esame soluzioni tecniche alternative che avrebbero potuto evitare l’abbattimento.

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