Come guardie giurate del raggruppamento GEV PU e del WWF Marche vorremmo far presente ai cittadini le modifiche effettuate al Testo Unico ambientale (TUA), il 10 ottobre scorso, in tema di rifiuti. La normativa prevede nella definizione di rifiuto, tutto ciò di cui vogliamo disfarcene o di cui siamo obbligati, dalle disposizioni, a disfarcene; in sostanza tutto ciò che si vuole o che dobbiamo buttare. Ebbene, nel TUA, il 10 ottobre sono state portate delle sostanziali modifiche che vanno a rafforzare l’attenzione, ai continui abbandoni improvvisati di rifiuti. Il cittadino incivile, prima era sanzionato a livello amministrativo con 600 euro. Nelle modifica si passa ad una ammenda che va da mille euro a diecimila euro. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, ad esempio le batterie d’auto, la pena è aumentata fino al doppio. Inoltre l’abbandono di rifiuti, è punito penalmente, al pari di quello realizzato da un titolare d’impresa. Per tutti poi c’è l’obbligo della bonifica dello stato dei luoghi. Un avviso per gli inquinatori seriali, che abbondantemente lasciano i loro rifiuti ai bordi delle strade, nei boschi, nei prati, nelle spiagge. Il legislatore ha così voluto rafforzare la pena, per avviare ad una maggiore presa di coscienza delle persone. Si raccomanda l’uso delle aree di raccolta gestite dai gestori, sicuramente molto più accessibili di dove a volte, vengono scaricati rifiuti. Inoltre i gestori sono disponibili, su chiamata, a provvedere la raccolta degli ingombranti, quali mobili, materassi, cucine, stufe, delle potature e ramaglie in genere. Inoltre le batterie d’auto possono essere raccolte dagli elettrauto e meccanici convenzionati, così come i pneumatici delle auto dai gommisti. Come vigilanza ambientale sul territorio provinciale abbiamo segnalato scarichi da Pesaro a S. Ippolito, Urbino, Vallefoglia, Fermignano, Urbania, Sant’Angelo in Vado ed il nostro impegno per l’ambiente sarà ancora più efficace.
Giuseppe Dini






















