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Non sono riuscita a partecipare all’importante manifestazione contro la discarica di Riceci. Per quello che può servire e per quello che può valere mi sento obbligata a ringraziare l’associazione “Diversamente” per il grande lavoro fatto e, soprattutto l’arcivescovo Salvucci che senza se e senza ma ha espresso la contrarietà della diocesi di Pesaro Urbino. Mi sembra che l’arcivescovo anche per le dichiarazioni rese: “Dobbiamo cambiare mentalità, spero che venga promossa la politica dei rifiuti zero perché la discarica è un impianto obsoleto” ci abbia dato una grande lezione seguendo le parole e gli scritti di Papa Francesco. Non mi pare sia una cosa di poco conto di fronte alla latitanza della politica e degli amministratori. Mi preoccupano in questo senso l’assenza ed il silenzio dei sindaci di Pesaro, Urbino e Vallefoglia. Lungi da me qualunque idea di strumentalizzare la presenza e le parole dell’arcivescovo ma penso debbano servire da esempio e da monito. Costato che dopo le prese di posizione sul fantomatico piano b e su altre localizzazioni che dovrebbero essere proposte dai Sindaci, il progetto non sia stato ancora ritirato. C’è chi si nasconde dietro quisquiglie burocratiche e amministrative e chiede che siano apposti altri vincoli, ben sapendo che esistono già i vincoli di non edificabilità e che non ci sono le distanze. Per dire no alla discarica bastano e avanzano gli elementi tecnici già esistenti. Ne servono altri? Bene, lavoriamo perché la soprintendenza si esprima in tempi brevi. Nel frattempo seguiamo le parole autorevoli dell’arcivescovo “Io sono qui perché sono accanto alla gente” e i cittadini c’erano, come sempre. Adesso il Consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi batta un colpo, faccia ritirare il progetto e cominci a lavorare per i rifiuti zero e non per costruire altri mega impianti, discarica e digestore che hanno come unico scopo il guadagno.

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Marinella Topi, ex segretaria di Articolo Uno

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