MERCOLEDI’ 18 OTTOBRE ore 16,15
Presso la Sala D3 del COLLEGIO ALBANI, via Timoteo Viti, 10 – ex Supercinema, accanto al Museo dei Gessi – a cura dell’ Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione “E. Cappellini” di Urbino
Mercoledì 18 ottobre, alle ore 16.15, Aula D3 di Palazzo Albani (Via Timoteo Viti, 10, ex Supercinema), il prof. Angelo d’Orsi terrà la Conferenza “Ucraina in guerra. La disgrazia di essere una terra di confine”. Introduce Emiliano Alessandroni, Università di Urbino. Una riflessione storico-politica sulle cause del conflitto russo-ucraino contrapposta alla diffusa modalità comunicativa dei media e degli analisti della grande stampa che demonizzano il pensiero critico, e lo stesso principio di realtà, per sostenere la guerra per procura della Nato e della Ue che inviano armi all’Ucraina e diffondono l’inesistente pericolo di una invasione russa per dominare l’Europa, “fino a Lisbona”. Qualcuno può seriamente pensare che il problema si possa risolvere coinvolgendo altri soggetti e continuando a inviare armi all’Ucraina con il rischio di nuclearizzare il conflitto?
Questa è e rimane una “guerra asimmetrica” considerata la sproporzione delle forze in campo e il fallimento della sbandierata “controffensiva ucraina. ll risultato è sotto gli occhi di tutti: l’Ucraina è un Paese in bancarotta, le sue belle città e le infrastrutture distrutte, milioni di sfollati e decine di migliaia di giovani massacrati per assecondare la volontà della Nato e le pretese di dominio mondiale degli Usa. Angelo D’Orsi, già prof. ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino, è stato allievo di Norberto Bobbio. Studioso di Gramsci, di Antonio Labriola e delle più importanti correnti culturali del Novecento (Gramsciana. Saggi su Antonio Gramsci, Mucchi 2014; 1917.L’anno della rivoluzione, Laterza 2016; L’intellettuale antifascista Ritratto di Leone Ginzburg, Neri Pozza 2019) e di storia della storiografia. Ha promosso e diretto “Festival Storia”, un’iniziativa non solo scientifico-culturale, ma anche di pedagogia civile. A causa delle sue posizioni sul conflitto russo-ucraino, ha abbandonato la collaborazione con importanti testate nazionali: «La Stampa», il «Corriere della Sera», il «Sole 24 Ore e la rivista «Micromega».
Questa è e rimane una “guerra asimmetrica” considerata la sproporzione delle forze in campo e il fallimento della sbandierata “controffensiva ucraina. ll risultato è sotto gli occhi di tutti: l’Ucraina è un Paese in bancarotta, le sue belle città e le infrastrutture distrutte, milioni di sfollati e decine di migliaia di giovani massacrati per assecondare la volontà della Nato e le pretese di dominio mondiale degli Usa. Angelo D’Orsi, già prof. ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino, è stato allievo di Norberto Bobbio. Studioso di Gramsci, di Antonio Labriola e delle più importanti correnti culturali del Novecento (Gramsciana. Saggi su Antonio Gramsci, Mucchi 2014; 1917.L’anno della rivoluzione, Laterza 2016; L’intellettuale antifascista Ritratto di Leone Ginzburg, Neri Pozza 2019) e di storia della storiografia. Ha promosso e diretto “Festival Storia”, un’iniziativa non solo scientifico-culturale, ma anche di pedagogia civile. A causa delle sue posizioni sul conflitto russo-ucraino, ha abbandonato la collaborazione con importanti testate nazionali: «La Stampa», il «Corriere della Sera», il «Sole 24 Ore e la rivista «Micromega».






















