Economia delle Marche in rallentamento, secondo l’aggiornamento congiunturale di Banca d’Italia al report sulle economie regionali, dal quale emerge però che gli enti pubblici marchigiani stanno lavorando meglio di altre regioni sulle procedure del Pnrr e del Piano Nazionale degli investimenti complementari. Delle risorse Pnrr relative a progetti da realizzare nelle Marche fino a giugno 2023 le amministrazioni pubbliche avevano bandito procedure per un importo stimato di circa 1,2 miliardi, pari a circa il 41% degli importi che necessitano di una gara. E, “rispetto alle risorse assegnate, i Comuni sono gli enti che hanno avviato una quota maggiore di gare”.
Analizzando l’esito dei bandi di gara per l’aggiudicazione delle risorse e i successivi decreti di attribuzione, alla data del 10 ottobre risultavano assegnati a soggetti attuatori pubblici per progetti da realizzare sul territorio delle Marche 3,7 miliardi, pari a 2.492 euro pro capite, nell’ambito del Pnrr e del Pnc, “concentrati negli interventi associati alla missione dedicata alla inclusione e coesione nonché a quella relativa all’istruzione e ricerca”. Per il 32% delle risorse finora assegnate la responsabilità di gestione fa capo a operatori nazionali (enti pubblici e società partecipate); “tra le amministrazioni locali il ruolo di maggiore rilievo spetta ai Comuni, competenti per il 35% degli importi (valore superiore alla media nazionale” si legge nell’aggiornamento. Ma anche su questa partita pesa l’incertezza legata alla proposta di modifica presentata dal governo lo scorso agosto, con l’eliminazione di nove misure concentrate nelle missioni “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e “Inclusione e coesione”, la cui attuazione non è ritenuta compatibile con i tempi e le modalità di rendicontazione del Piano. Alle proposte di modifica riguardanti interventi sotto la responsabilità di amministrazioni locali, a quelle da attuare sul territorio marchigiano sono state finora assegnate risorse per 0,4 miliardi (3,0% suscettibile di eliminazione a livello nazionale), prevalentemente di competenza comunale.






















